Supersport | Michel Fabrizio si ritira per protesta: “Pur di far cassa si schierano in griglia quaranta piloti”

Michel Fabrizio appende il casco al chiodo; e lo fa con un messaggio di protesta contro le Federazioni e contro un mondo secondo lui troppo diverso da quello di cui si era innamorato da bambino. Michel Fabrizio si ritira protesta 

Michel Fabrizio si ritira protesta

La morte del giovanissimo Dean Berta Viñales, deceduto a seguito di un grave incidente avvenuto durante la Gara 1 della Supersport 300 nel GP di Spagna, ha lasciato nello sgomento tutti gli appassionati di motorsport e non solo. Michel Fabrizio si ritira protesta 

Sono stati diversi infatti, i piloti che hanno deciso di non scendere in pista nelle gare della domenica. Alcuni erano ancora scossi da quanto avvenuto nella gara del sabato, altri lo hanno fatto per mandare un messaggio di protesta agli enti organizzatori delle gare.

Di questo secondo gruppo di piloti fa certamente parte Michel Fabrizio. Il pilota romano ha sfogato tutta la rabbia accumulata per la morte di Berta Viñales tramite un messaggio sui propri canali social, con il quale ha anche annunciato il proprio ritiro dalle corse.

Un ritiro che arriva nell’anno del rientro alle competizioni di Fabrizio che era tornato a gareggiare nella Supersport. Il pilota romano si era infatti già ritirato dalle corse nel 2015.

Nel corso della sua carriera Fabrizio era stato uno dei piloti protagonisti del Mondiale Superbike. Dopo un inizio sfortunato nel Motomondiale, il pilota romano aveva trovato fortuna nelle competizioni riservate alle moto derivate dalla serie. Nel WorldSBK, Fabrizio è riuscito a conquistare cinque podi in Supersport e quattro vittorie e trentuno podi in Superbike.

IL MESSAGGIO DI ADDIO AL MONDO DELLE CORSE

Ancora scioccato da quando avvenuto nella gara della Supersport 300, Fabrizio ha annunciato il suo ritiro dal mondo delle corse. Un messaggio di protesta con lo scopo di dare un segnale alle Federazioni per avere gare più sicure e piloti più corretti ed esperti i griglia.

“Mi sono rifiutato di correre per rispetto della vita umana – esordisce Fabrizio – e con questo mi ritiro dalle gare. Oggi ho assistito ad una brutta giornata con la perdita di un pilota di soli 15 anni.”

“Sto ripensando ai momenti belli che questo mondo mi ha regalato, un mondo – prosegue il pilota romano – che, al mio rientro dopo sei anni di assenza, ho trovato profondamente cambiato. Ho visto un’indifferenza da parte della Federazione Internazionale. Pur di fare cassa si schierano in griglia più di quaranta piloti, spesso con poca se non nessuna esperienza.”

“Anni fa, quando Marc Marquez esordì in MotoGP – continua con toni sempre più polemici Michel Fabrizio – Valentino Rossi fu criticato perché si lamentava delle manovre “scorrette” dello spagnolo. E invece aveva ragione! Marc è diventato un punto di riferimento ed i giovani piloti, per emularlo, fanno sorpassi al limite, appoggiandosi al proprio avversario e rischiando ad ogni centimetro. Le gare ora sono più pericolose.

“Bisogna trovare il modo di cambiare i regolamenti ed anche le vie di fuga per la salvaguardia delle vite umane. Nella F1, grazie ai miglioramenti dopo la morte di Ayrton Senna, ci sono meno morti, nelle moto invece continua ad essere un’ecatombe. Mi ritiro per protesta!

Vedremo nei prossimi mesi se, alla lettera di Michel Fabrizio, ne seguiranno altre firmate da Team e piloti sempre più importanti. Fatto sta che, dopo un anno così tragico con la perdita di tre piloti giovanissimi, la Dorna e la Federazione Internazionale devono iniziare a cercare delle risposte alle tante critiche che, dopo eventi del genere, naturalmente e legittimamente vengono poste.

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Riccardo Orsini

Marchigiano classe '99, sono cresciuto tra una pista di kart e una di motocross. Il motorsport è sempre stato parte integrante della mia vita e spero di condividere la mia passione ai lettori.