Analisi TecnicaFormula 1

Team radio e comunicazioni in F1, come funzionano?

Una comunicazione efficace è essenziale in F1 e dietro ai team radio si nasconde un sistema molto complesso.

In F1 siamo abituati a sentire i team radio tra i piloti ed i rispettivi team ed alcuni sono diventati anche iconici. Tuttavia dietro a quello che noi sentiamo c’è un sistema di comunicazione davvero complesso ed organizzato. Ogni Scuderia è infatti dotata di diversi strumenti per poter comunicare su più livelli e mettere in contatto i vari membri del team, sia in pista che in fabbrica. 

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Christian Horner al muretto Red Bull. È possibile notare i due pulsanti sulla cuffia per collegarsi a diversi canali – Credits: Red Bull Content Pool

In F1 ci sono tantissime persone coinvolte che hanno bisogno di dialogare tra loro. Alcuni sono fisicamente presenti in pista mentre altri sono in azienda. Inoltre bisogna tenere in considerazione il rumore presente in circuito e generato dalle monoposto. Proprio per questi motivi è necessario avere un sistema di comunicazione radio adeguato e che permetta di mettere insieme tante persone diverse. Il tutto con diversi canali, modi e priorità.

Comunicazioni standard in F1

In F1 esistendo diversi metodi per trasmettere messaggi. Per ciascun team, il tutto è gestito dal gruppo di infrastrutture di pista, che arriva prima della squadra principale ed allestisce i servizi informatici, compreso il kit di comunicazione. Il più semplice è quello basato su una comunicazione unidirezionale, esattamente come i walkie-talkie. In questo caso dunque c’è un solo canale ed i due interlocutori non possono parlare nelle stesso momento. Ognuno dovrà aspettare che l’altro abbia finito prima di rispondere. 

Tuttavia ci sono però delle figure, come ad esempio il Team Principal o il capo degli ingegneri, che necessitano di comunicare con entrambi i lati del garage. In questo caso si utilizzano delle cuffie dotate generalmente di quattro pulsanti, due su ciascun lato. Lato destro e sinistro rappresentano le divisioni all’interno del box, quindi sono necessarie due radio. Con uno dei due pulsanti ad esempio ci si può mettere in comunicazione con gli ingegneri mentre con l’altro direttamente con il pilota. Solitamente all’interno delle cuffie è possibile trovare anche dei piccoli dispositivi per ridurre ulteriormente il rumore.


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Ciascun membro del team è dotato della sua cuffia personale che è preparata in modo che riceva solo i canali che lo riguardano. In questo modo si evita di creare confusione perchè ogni messaggio arriva solo ai diretti interessati. Ad esempio, la discussione tra gli strateghi non deve essere condivisa con i meccanici. Ci sono quindi delle gerarchie ben definite nelle comunicazioni. Tuttavia esistono canali generali che connettono tutto il team.

Il muretto box in F1, non solo team radio

Quello che accade alla pit wall è invece molto diverso. Spesso infatti vediamo i Team Principal collegarsi con un cavo ad un dispositivo chiamato intercom, o pannello di comunicazione. Si tratta di quel particolare strumento dove sono presenti dei display che riportano i nomi dei vari canali. In questo caso il funzionamento è basato sulla fibra ottica e non sulla radiofrequenza. 

Il grande vantaggio di questo sistema è che consente una comunicazione bidirezionale, esattamente come il telefono. Inoltre ciascun pulsante permette di collegarsi direttamente con uno specifico destinatario come ad esempio il direttore di gara, il pilota o gli strateghi. Questo quindi è molto comodo per chi è seduto al muretto in quanto è sufficiente premere uno specifico tasto per comunicare con persone diverse.

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Dettaglio del pannello di comunicazione al muretto box – Credits: XPB Images

Un’altra cosa molto importante da sottolineare è che ci sono pulsanti che agiscono da priorità. In caso di comunicazioni urgenti, come una chiamata per il può stop, premendo questi pulsanti si annullano tutte le altre comunicazioni in modo da far passare chiaramente il messaggio prioritario.

Ma se qualcuno avesse bisogno di staccarsi dal muretto? In F1 i team hanno a disposizione anche uno strumento che è un mix tra la radio e l’intercom. Si tratta del Bolero ed anch’esso consente comunicazioni bidirezionali. Il segnale che trasmette è più chiaro di quello della radio ma utilizza delle frequenze più chiuse e quindi il suo utilizzo è limitato a poche persone.

Anche il pilota ha il suo sistema radio

Fino ad ora ci siamo concentrati sulle comunicazioni del team, invece adesso vediamo come può comunicare un pilota. Innanzitutto all’interno del casco non c’è tantissimo spazio a disposizione e quindi i piloti sono dotati di un microfono molto piccolo, solitamente alloggiato nella parte anteriore. Le cuffie invece sono realizzate in silicone e ricalcano perfettamente la forma dell’orecchio del pilota. In questo modo il fit è perfetto ed è possibile ricevere le comunicazioni più chiaramente. 

I messaggi del pilota vengono raccolti dal sistema di comunicazione standard, SCS, che a sua volta li invia all’unità di comunicazione on-car, l’OCU. Si tratta di quell’elemento a forma di T sopra l’airscope che ospita anche la telecamera per l’on-board. Da qui i dati passano ad uno dei punti di accesso presenti sul circuito che consente una comunicazione continua tra i box e la macchina lungo tutta la pista.

Non tutti i team radio in F1 sono pubblici

Quando i piloti sono in pista, tutti i team radio con il muretto box sono aperti ed accessibili a tutti gli altri team di F1. Tuttavia c’è una specifica situazione dove invece le comunicazioni sono criptate e solo pilota ed ingegnere possono dialogare.

Si tratta del momento in cui la macchina è nel garage ed è collegata al “cavo ombelicale”. Si tratta di un particolare cavo che scende dal soffitto del garage e connette la macchina alla rete di comunicazione privata della squadra. ll compito principale di questo cavo è quello di scaricare la telemetria memorizzata durante l’ultimo run. Quando questa connessione è attiva, i messaggi tra pilota e ingegnere sono riservati, solo la squadra può sentirli. Questo è molto importante quando si discute dell’assetto o di cose molto riservate.

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Nell’immagine si può vedere il cavo che scende la soffitto e si connette alla macchina – Credits: Matthias Oesterle/ZUMA Press Wire

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Il sistema di comunicazioni e team radio in F1 è quindi molto complicato ma è assolutamente fondamentale per raggiungere il successo. Un messaggio chiaro ed al momento giusto può fare la differenza sull’andamento della gara. Bisogna gestire tantissime conversazioni in entrata ed in uscita. Si tratta di un qualcosa di molto complesso, che coinvolge molte persone sia in pista che in fabbrica.

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Copertina: DPPI/LiveMedia