Tesla Supercharger aperti a TUTTI! 20MILA nuove colonnine con un aggiornamento software!

I Tesla Supercharger aprono finalmente a tutti. Queste le parole del CEO Elon Musk. Una scelta cruciale per i possessori di auto elettriche “comuni” che si vedranno raddoppiare i punti ricarica. Circondati da scritte, servizi e proprietari Tesla, saranno tentati ad acquistarne una?

tesla supercharger

Una scelta di Marketing importante quella di Tesla che decide rendere accessibili a tutti i Tesla Supercharger. I nuovi clienti non avranno più bisogno di tessere o carte di credito per il pagamento, basterà loggarsi all’ app Tesla, prenotare la colonnina e collegare il connettore alla vettura. La carta di credito, tramite app, dialoga con la vettura e con la colonnina e scalerà nel corso della ricarica il credito necessario. Tutti si troveranno immersi nella realtà Tesla, circondati da enormi scritte rosse e bianche. La tentazione di provare quella che fino a qualche anno fa sembrava un’astronave è forte ed altrettanto facile. Infatti ciò che più preoccupa i costruttori sono gli owners Tesla.
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La realtà è che le stazioni di ricarica diventeranno dei veri e propri punti di incontro tra proprietari Tesla e non. Tutti avranno modo di osservare da vicino i vari modelli Tesla, con la possibilità di provare qualche vettura e rimanere affascinati dalle performance americane. Un business che preoccupa molto i costruttori come Mercedes, Audi, Volkswagen. Un modello di marketing che non potrà essere sconfitto in poco tempo, a meno che gli stessi non installino, per ognuno, 25 mila colonnine in tutto il mondo, 400 solo in Italia, con potenze medie dell’ordine dei 150 kW.

L’aggiornamento è solo software

L’implementazione del servizio è solo software. Tutti i Tesla Supercharger dispongono già del connettore di tipo Combo 2, che garantisce la ricarica rapida in corrente continua. Dal lato vettura, ovviamente, non ci sono aggiornamenti hardware da fare. Tutte le autovetture elettriche hanno già l’ingresso per il connettore di tipo Combo 2. Tesla dovrà solo provvedere ad implementare i software dei Supercharger, cosi da poter raccogliere i dati, relativi alla batteria, di altre vetture come ad esempio Fiat 500e o Volkswagen ID. Aggiornati i software dei Tesla Supercharger non basterà altro che portare la propria vettura presso la stazione più vicina e ricaricare.
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L’apertura dei Tesla Supercharger preoccupa molto i grandi costruttori perché ad oggi nessuno oltre Tesla distribuisce energia elettrica. In Norvegia il servizio è già attivo e non mancherà molto prima che venga esteso al resto del mondo, visto che è necessario solo un aggiornamento software. Una strategia di marketing ben precisa: far si che più persone acquistino energia da Tesla, ma soprattutto un modo per far vivere l’esperienza Tesla, anche a chi una Tesla non ce l’ha.

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