Superbike | Nei test a Jerèz, Kawasaki fa esordire il nuovo motore. Gerloff il più veloce in pista

Nella prima giornata di test Superbike sul circuito di Jerèz, a prendersi la scena è stata Kawasaki. La casa giapponese, in attesa di far esordire la nuova moto, ha montato sul modello 2020 il nuovo motore. Per il resto, la giornata è stata avara di novità tecniche e prestazioni. Da segnalare il debutto di Nozane con Yamaha.

Foto: profilo Twitter @LorisCresson84

Questa prima sessione di test è, quantomeno, una sessione particolare. Infatti, la sessione non è nel calendario ufficiale della Superbike, ma è un test privato organizzato da Kawasaki che, per sua scelta, ha invitato altri team/costruttori a prendervi parte. L’invito è stato raccolto da Honda e Yamaha, mentre Ducati ha rifiutato di scendere in pista. BMW, che ha in serbo la nuova moto sviluppata con il reparto Motorsport, non ha preso parte alla due giorni dopo aver inizialmente accettato l’invito.

Honda, insieme ai due piloti titolari in Superbike, è scesa in pista con la MotoGP di Stefan Bradl. La casa giapponese ha approfittando della presenza del collaudatore e della vicinanza con il Portogallo per far macinare chilometri alla RC213V.

La sessione ha visto il debutto in Superbike per Nozane. Il giapponese, chiamato a sostituire Caricasulo che nel 2021 correrà con Yamaha in Supersport, prenderà parte al mondiale 2021 con il team GRT. Un’altro debuttante nella categoria, ma che ha già assaggiato la sua nuova moto, è Andrea Locatelli. Anche il bergamasco campione del mondo Supersport 2020, è a Jerèz con la sua nuova moto ufficiale.

Insieme ai piloti delle case ufficiali. In questa prima giornata di test Superbike a Jerèz sono scesi in pista Loris Cresson per il team Pedercini (in attesa di ritrovare l’infortunato Cortese), Lucas Mahias (altro debuttante) per Puccetti, e la scommessa Isaac Vinales per Orelac.

Dal punto di vista tecnico, le uniche novità sono state portate in pista dal team organizzatore, ovvero, da Kawasaki. La casa di Kobe, infatti, ha inserito nuove componenti nella moto dell’anno scorso. Il più importante tra questi componenti è, senza alcun dubbio, il nuovo motore.

Kawasaki, nella filosofia da seguire per il nuovo propulsore, ha scelto di proseguire la strada percorsa finora e che vede preferita la coppia ai cavalli. Questa scelta, che soprattutto si è rivelata vincente quest’ultimo anno, permette alla moto di essere leggera sulle gomme e, conseguentemente, ne diminuisce il consumo. Quindi, anche con il motore nuovo, la moto non sarà un mostro di potenza come la Honda o la Panigale V4R. Il nuovo motore, insieme a qualche cavallo in più e una maggiore coppia, dovrebbe salire di numero di giri del motore che, facendo dei rapidi calcoli, dovrebbero aggirarsi intorno ai quindicimila al minuto. Tuttavia, per vedere la nuova moto per intero, bisognerà attendere i prossimi test del 24-25 novembre sulla pista di Aragòn.

Tempi

La classifica dei tempi, nelle sessioni di test, lasciano il tempo che trovano. A maggior ragione in questa due giorni di test dove non non tutte le case sono scese in pista. Naturalmente, emerge la superiorità della Honda MotoGP di Bradl, mentre faticano a prendere il ritmo i debuttanti. La Superbike più veloce è stata quella di Garrett Gerloff che, dopo il venerdì passato con il Motomondiale a Valencia per sostituire Rossi, si toglie un’altra piccola soddisfazione. Kawasaki, che aveva l’interesse principale di mettere chilometri in cascina, ha chiuso la sessione con il terzo e quinto tempo, rispettivamente, di Rea e Lowes.

Nella giornata di domani si svolgerà la seconda e ultima giornata di test. Per sapere le novità e i tempi, rimanete aggiornati con il nostro canale Telegram.

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Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico