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F1 | Non solo Susie: anche Toto Wolff rompe il silenzio sulla disputa con la FIA

Anche Toto Wolff si è esposto sul caso che lo ha visto coinvolto in prima persona insieme alla moglie Susie, affermando di aver intrapreso, insieme a Mercedes, uno scambio legale con la FIA.

In seguito al comunicato pubblicato dalla moglie Susie, è arrivata ora anche la risposta di Toto Wolff a chiudere il cerchio. Dopo giorni di silenzio, il team principal Mercedes è esposto sul caso che lo ha visto coinvolto in prima persona su un presunto caso di interessi con la managing director della F1 Academy, affermando di aver intrapreso, insieme a Mercedes, uno scambio legale con la FIA.

Wolff FIA comunicato Mercedes Ben Suayem
Anche Wolff si espone sulla disputa con la FIA @RacingNews365

Wolff e Mercedes coinvolti in uno scambio legale con la FIA

“Siamo consapevoli del notevole interesse dei media per gli eventi di questa settimana”, rende noto l’austriaco tramite un breve comunicato pubblicato da Mercedes pochi minuti fa.

“Siamo attualmente in fase di scambio legale con la FIA; siamo in attesa di una piena trasparenza su ciò che è avvenuto e perché. Ci siamo espressamente riservati tutti i diritti legali”.

“Pertanto chiediamo la vostra comprensione sul fatto che per ora non faremo commenti ufficiali, ma sicuramente affronteremo la questione a tempo debito”.

Una risposta che fa seguito a quanto reso noto dalla moglie Susie pochi minuti fa, la quale tramite i propri profili social ha affermato che ”questo episodio si è svolto finora senza trasparenza o responsabilità. Ho ricevuto abusi online sul mio lavoro e sulla mia famiglia”.


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”Non mi lascerò intimidire e intendo proseguire fino a quando non avrò scoperto chi ha istigato questa campagna e ingannato i media. Quello che è successo questa settimana non è semplicemente accettabile. Come sport, dobbiamo pretendere, e meritiamo, di meglio”.

”Potrei essere stato un danno collaterale in un attacco fallito a qualcun altro, o il bersaglio di un tentativo fallito di screditarmi personalmente, ma ho lavorato troppo duramente perché la mia reputazione sia messa in discussione da un comunicato stampa infondato”.

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