Formula 1Interviste

F1 | Poco spazio per i giovani piloti: Wolff completamente spiazzato dalla domanda su Andretti

Toto Wolff ha vacillato non poco ad una domanda di Martin Brundle su Andretti, dopo essersi lamentato per il poco spazio concesso ai rookies al giorno d’oggi.

Nel mentre Liberty Media e le squadre proseguono la loro crociata contro l’ingresso di Andretti in Formula 1, Toto Wolff ha espresso una certa frustrazione per il poco spazio che i giovani piloti oggigiorno hanno per sperare in un approdo nella classe regina. L’austriaco, però, è anche uno dei maggiori oppositori all’ingresso di un undicesimo team nel 2026, con Martin Brundle che ha colto la palla al balzo proprio per punzecchiarlo su tale questione.

Wolff Brundle Andretti
Wolff contrario ad Andretti: la domanda di Brundle lo spiazza © Autosport

Wolff contrario ad Andretti: la domanda di Brundle lo spiazza

Alla luce dei test post stagionali ad Abu Dhabi dedicati ai giovani piloti, Wolff ha espresso un certo rammarico per l’impossibilità di concedere maggior spazio ai rookies in Formula 1.

“È un peccato. Se si guarda ad alcuni dei ragazzi che hanno guidato nelle FP1, ce ne sono alcuni che meriterebbero di salire su una vettura di Formula 1. Al momento c’è un po’ di ostruzionismo”.

Chiaramente, un eventuale ingresso di Andretti in Formula 1 libererebbe spazio per ulteriori due sedili, che potrebbero essere assegnati proprio ai giovani piloti di cui ha parlato Wolff. Replicando alle parole dell’austriaco, Martin Brundle ne ha quindi approfittato per incalzarlo: “Sarete quindi entusiasti di avere Andretti in griglia e altri due posti per questi giovani piloti?”.

“Sì, sarebbe fantastico”, ha risposto un imbarazzato Wolff con tono sarcastico. “Così potremmo inserire i giovani piloti”.


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Un altro tema affrontato dal team principal Mercedes è quello relativo al secondo sedile Williams. Per diverso tempo, Frederick Vesti, pilota dell’academy Mercedes, è stato accostato alla scuderia di Groove come uno dei papabili candidati a prendere il posto di Logan Sargeant.

Alla fine, il team inglese ha deciso di riconfermare l’americano, con Wolff che non ha voluto interferire nella scelta presa dall’ex collega James Vowles: “Quando ero alla Williams, 12 o 13 anni fa, quello che ho sempre voluto con Frank era prendere le nostre decisioni sui piloti e non avere interferenze da parte di una specie di fratello maggiore”.

“È per questo che l’ho sempre rispettato la decisione di Vowles. Non abbiamo mai avuto un accordo per la fornitura di motori che ci desse o ci permettesse di inserire un altro pilota, quindi spetta a James decidere cosa è bene per lui”.

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