Tutti contro la Ferrari: nel mirino anche la gestione dell’energia

Secondo dei rumors all’interno del paddock, la scuderia di Maranello sta usando un secondo serbatoio dell’olio per migliorare le performance del turbocompressore, sfruttando così l’ennesimo vuoto dei regolamenti della FIA. Inoltre la Ferrari avrebbe progettato un sistema illegale per aumentare i cavalli della Power Unit. Batteria Ferrari

Questo polverone è stato sollevato perché secondo alcuni, la Ferrari non rispetterebbe il limite dei 0,6 litri ogni 100 chilometri di consumo dell’olio combustibile. Tuttavia, fino ad oggi, le diverse verifiche sul consumo dell’olio hanno sancito che il motore Ferrari fosse del tutto legale:;la FIA non ha mai trovato alcun serbatoio secondario.

Durante il weekend catalano, oltre agli specchietti retrovisori, ha destato dunque sospetto dunque anche l’utilizzo dell’energia da parte del team del cavallino.

Molti sostengono anche che vi sia anche qualche sistema illegale per ottenere 20 cavalli in più dalla Power Unit. Infatti la Ferrari starebbe manipolando la resistenza elettrica delle batterie per ottenere un surplus di 15 kW da utilizzare durante le qualifiche. L’accumulo di energia delle batterie consentito dal regolamento è di una potenza massima di 120 kW, ovvero 163 cavalli.

Batteria Ferrari

Secondo la rivista teutonica Auto;Motor;und;Sport, le squadre rivali hanno richiesto delle verifiche approfondite della monoposto modenese prima del GP di Monaco, prossimo appuntamento del campionato di Formula 1, sostenendo che Ferrari agisca al limite delle regole, sfruttando i buchi regolamentali.

Capitolo Haas

È stato fatto presente, nelle scorse settimane, con molta ferocia che il team americano, lavorando a stretto contatto con la Scuderia, abbia beneficiato quasi in toto delle soluzioni della Ferrari, perciò la VF;18, si ipotizza essere una copia aggiornata della SF70H, monoposto Ferrari della scorsa stagione, che riuscì quasi a conquistare il titolo piloti del campionato passato. Si aspetta, a breve, un verdetto della FIA sulla presunta illegalità della vettura. In caso di soluzioni illegali, anche la scuderia statunitense correrebbe il rischio di ammende e/o squalifica.

Sergio Marchionne, CEO Ferrari

La rivista tedesca, ritiene a dir poco sorprendente che Sergio Marchionne non abbia mai smentito nulla. Si pensa che la recente adesione ai piani di Liberty Media per i regolamenti del 2021, da parte dell’italo-canadese abbia creato qualche nuova simpatia nei confronti dei nuovi proprietari del brand F1 per Ferrari, motivo per il quale la FIA e Liberty;Media stessa, chiuda diversi occhi sulle presunte illegalità della SF71H.

Foto: Ferrari

Davide Filotrani

Da Ascoli Piceno (AP), Marche. Grande appassionato di motorsport ed in particolare di Formula 1, WEC e Rally. Amante ed esperto della magica storia della Formula 1 degli anni 70. Mi impegnerò a trasmettervi questa mia passione per i motori scrivendo numerosi articoli. #staycalm and #pushhard