Una Huracán Evo divenuta opera d’arte: un viaggio tra il toro e l’uomo

Le emozioni che regala una vettura che diventano opera, la carrozzeria di una Huracán Evo come tela: l’arte che si fonde all’ingegneria

Huracán Evo

Questa Huracán Evo è diventata una vera e propria opera d’arte grazie all’artista Paolo Troilo che con i suoi polpastrelli ha riprodotto le sue emozioni davanti ad un’auto simile.  Un’opera unica ed esclusiva che prende il nome di “Minotauro”. La Huracán  è stata la musa ispiratrice dell’artista. Nella sua analisi della vettura è rimasto coinvolto e rapito dalla sua energia, dal suo scatto. Così come lui stesso ha dichiarato:

Il tempo. Io sono innamorato della lentezza, e l’ho sempre difesa considerandola un ingranaggio cardine del piacere, della cultura, della bellezza, del successo. Ma capita che ci siano degli incontri che ti cambiano. Incontrare la Lamborghini Huracán EVO e provarla mi ha suggerito che esistono anche cose capaci di sprigionare le stesse energie con l’accelerazione, con la velocità, con lo scatto. Così ho sentito il rumore del vento che aumenta mentre lo spazio si accorcia e il tempo si deforma: ho sentito un vento liquido e l’ho usato per dipingere sulla musa stessa, ispiratrice di queste emozioni – la Huracán – il mio Minotauro“.

Un’opera da 640 cavalli

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Nel dipinto, realizzato sulla carrozzeria della vettura, Troilo ha creato un connubio tra la rappresentazione dell’uomo, elemento distintivo e mezzo di comunicazione delle sue opere, e quella del toro, l’animale simbolo di Automobili Lamborghini. Due pugni dominano il cofano anteriore. Nelle fiancate spiccano delle figure maschili possenti e vigorose che sembrano quasi sprigionare la stessa potenza del cuore pulsante di questa vettura. A spingere la Huracan Evo è un dieci cilindri aspirato  da 5,2 litri dotato di valvole di aspirazione in titanio e capace di sprigionare una potenza massima di 640 cavalli a 8.000 giri al minuto per una coppia massima di 600 Nm. Lamborgini dichiara uno scatto 0-100 km/h in soli 2,9 secondi e velocità massima di 325 km/h.

L’opera è visitabile fino al 13 novembre presso Palazzo Serbelloni in Corso Venezia 16 a Milano, nella cornice della mostra “Troilo-Milano solo andata”.

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Raffaella Pappa

Studentessa di Giurisprudenza presso LUISS Guido Carli, amante dei motori e responsabile della redazione Automotive di F1ingenerale