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F1 | Ferrari: gli aggiornamenti in programma per ritrovare la SF-23

Delineato il percorso degli aggiornamenti che Ferrari ha scelto di seguire in vista dei GP di Baku, Imola e Barcellona per ritrovare la vera SF-23.

Ferrari Australia SF-23
La Ferrari SF-23 impegnata tra le curve di Melbourne, dove sono stati introdotti i primi aggiornamenti . Credits: Scuderia Ferrari Multimedia

Nonostante il difficile inizio di stagione abbia imposto una revisione degli obbiettivi stagionali, in Ferrari resta la consapevolezza di una vettura, la SF-23, con ancora molto potenziale da esprimere. Vediamo dunque quali saranno le principali aree di intervento su cui i tecnici di Maranello agiranno in vista dei prossimi appuntamenti del mondiale.

Anzitutto, la Scuderia ha intrapreso un percorso evolutivo della zona del fondo, con le prime novità introdotte nello scorso GP d’Australia. Lo sviluppo proseguirà, come suggerito da La Gazzetta dello Sport, ad Imola nella ricerca di un migliore centro di pressione aerodinamico. L’obbiettivo dichiarato è quello di rendere la SF-23 meno sensibile alle variazioni di altezza da terra, incrementando il carico generato dal fondo vettura.


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Un’ulteriore evoluzione è prevista poi in occasione del GP di Spagna, dove verranno adottate delle fiancate con profilo posteriore rivisto. In quest’ottica, è verosimile che sulla Ferrari vengano introdotte pance più affini al concetto aerodinamico seguito sulla Red Bull RB19, pur senza rinunciare al solco nella parte superiore, come già visto sulla Aston Martin. Così facendo, gli ingegneri di Maranello puntano ad una più precisa distribuzione del carico superiore, favorendo il complessivo bilanciamento della vettura. La speranza è, infatti, quella di ritrovare parte del grip complessivo della monoposto che finora è mancato, specie al retrotreno, andando a ridurre l’elevato degrado degli pneumatici riscontrato nei primi appuntamenti.

Sospensione posteriore Ferrari SF-23: la RB19 fa scuola

Ferrari Sospensione SF-23
La sospensione posteriore della Ferrari SF-23

L’ultima zona in cui si concentreranno gran parte degli aggiornamenti in programma per le prossime gare sarà quella della sospensione posteriore. A Maranello stanno studiando un’architettura rivista di questa componente, specie nei punti di attacco del triangolo superiore. Spostando, infatti, il braccio posteriore alla base del supporto che sorregge l’ala posteriore, si ambisce ad incrementare l’effetto “anti-spanciamento” del retrotreno.

Anche in questo caso, la fonte d’ispirazione è l’efficacissima RB19. Sulla monoposto disegnata da Newey il braccio posteriore è addirittura un unico pezzo, il che garantisce una pronta risposta della sospensione anche adottando assetti più morbidi. Una simile soluzione, infatti, permette alla componente di rispondere in modo attivo allo schiacciamento del retrotreno in accelerazione nonché ai trasferimenti di carico longitudinali tra avantreno e retrotreno.


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Ed è proprio una risposta più dinamica l’effetto ricercato in Ferrari. In concreto, una soluzione in “stile RB19” permetterebbe l’adozione di assetti più morbidi, con il conseguente aumento del grip meccanico alle basse velocità, nonché la possibilità di optare per un’altezza da terra minima in grado di incrementare il carico generato dal fondo vettura.

Si tratta di un intervento particolarmente complesso e che, come ovvio, richiede tempo. In quest’ottica la cancellazione del GP di Cina gioca a favore degli ingegneri di Maranello. Gran parte del lavoro verrà, così, concentrato nelle settimane che ci separano dal prossimo appuntamento, in programma a Baku per il 30 aprile. Un’ulteriore accelerazione verrà poi impressa in vista del primo dei due GP di casa della Rossa, Imola, dove è attesa una SF-23 profondamente rivista. L’obbiettivo di fondo resta, infatti, ritrovare quei riscontri ottenuti, finora, solo al simulatore ma che tanto avevano soddisfatto i tecnici Ferrari prima dell’avvio di stagione.

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