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F1 | GP Australia – Analisi Onboard Ferrari: traiettoria diversa alla base dell’errore di Sainz?

Perfezione e freddezza sono le caratteristiche che mancano in Ferrari per battere Red Bull e Verstappen. A dimostrazione di ciò, ecco l’analisi dell’onboard dell’ultimo giro in Q3 in Australia di Sainz dove ha commesso l’errore.

Il passo in avanti della monoposto del cavallino è indiscutibile e tutti gli addetti ai lavori sono sorpresi di quanto siano riusciti a dimostrare nelle prime tappe del campionato. I difetti più grandi dello scorso anno sembrano essere stati risolti, come ad esempio il degrado con alti carichi di benzina e una prestazione altalenante. Nonostante i passi avanti, manca la perfezione che non ha permesso di ottenere risultati migliori. Dopo aver ammesso l’errore, abbiamo estrapolato l’onboard di Sainz per effettuare un’analisi di quanto accaduto.

Analisi Onboard Sainz errore
Il controsterzo di Sainz per tenere in traiettoria la sua SF-24

La SF-24 nell’arco del giro di Albert Park si è dimostrata forte nella percorrenza di curve con veloci cambi di direzione, ma con velocità non troppo elevate. Dove riesce a tenere tutti lontani è nelle curve dove viene richiesto Grip meccanico, segno che le sospensioni riescono ad esprimere il massimo potenziale degli pneumatici. Dove ancora manca qualche correttivo è nelle curve con media alta velocità di percorrenza, una terra ancora favorevole a Red Bull.


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La monoposto di Milton Keynes nei cambi di direzione ad alta velocità riesce a mantenere un livello di carico ottimale che trasmette molta fiducia ai piloti. Oltre al mero carico, la taratura delle sospensioni e la temperatura delle coperture fanno il loro gioco nella prestazione. Sarà qui che la Ferrari interverrà nelle prossime settimane con i primi aggiornamenti tecnici della SF-24.

Istantanee primo tentativo Q3 Sainz

 

Dall’analisi dell’onboard di Sainz possiamo, in poche parole, vedere a video la precedente analisi della telemetria. Evidente lo snap della vettura #55 nell’immediata uscita di curva 10. Tuttavia, questa perdita di aderenza è da ricercare in una mossa del pilota nell’approccio a questo doppio cambio di direzione. A differenza del primo tentativo, la velocità in ingresso di curva 9 è superiore, innescando un livello di accelerazione laterale piuttosto elevato. Questo, nel cambio di direzione ha causato uno spostamento di carico laterale che la sospensione posteriore non è riuscita a sostenere. Con “il peso” che si è spostato lateralmente abbastanza violentemente, il pilota ha sentito il posteriore allargare la traiettoria. Un movimento che ha costretto Sainz ad effettuare un controsterzo per cercare di tenere in traiettoria la sua SF-24.

Istantanee secondo tentativo Sainz Q3

Al termine delle qualifiche australiane, le considerazioni sulle prestazioni della Ferrari dimostrano che la finestra di funzionamento si è ampliata, ma manca ancora il dettaglio. La sospensione posteriore, ora più versatile, ha una finestra di funzionamento più ampia e dall’onboard emerge che il settaggio è leggermente più morbido. Questa scelta permette una migliore gestione delle gomme in gara ma rallenta anche la loro accensione e il conseguente corretto funzionamento per le qualifiche. 

Crediti copertina: Scuderia Ferrari Via X

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