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F1 | Le immagini del furto a Leclerc: l’inseguimento in Ferrari e la fuga dei responsabili, arrestati

I carabinieri hanno diffuso le immagini del furto subito da Leclerc: l’inseguimento in Ferrari e la fuga dei quattro responsabili, arrestati.

Leclerc furto Ferrari
Le immagini del furto subito da Charles Leclerc: il monegasco ha provato ad inseguire i rapinatori a bordo della sua Ferrari. Credits: Carabinieri Lucca

Si conclude con l’arresto dei quattro responsabili, tre uomini e una donna, la vicenda del furto subito da Charles Leclerc durante l’estate.

Il 18 aprile dello scorso anno la banda aveva messo a segno personalmente il colpo. Come ricostruito dal nucleo operativo di Viareggio, che ha diffuso le immagini dell’accaduto, i quattro si sono divisi in due gruppi. Il primo, composto dai due rapinatori a bordo dello scooter, ha agito affrontando direttamente il pilota e strappandogli l’orologio. Il secondo gruppo, invece, dopo aver noleggiato un SUV a Napoli, ha pedinato il monegasco da Forte dei Marmi sino a Viareggio.

Le immagini dell’inseguimento di Leclerc:

Come mostrato dalle immagini, Leclerc ha poi tentato l’inseguimento a bordo della sua Ferrari 488 Pista, venendo ostacolato dalla vettura dei due complici.

I quattro sono poi partiti alla volta di Napoli, non prima di aver tentato di sottrare un orologio dal valore di 40.000 euro che si trovava nel centro di Lucca. La rapina, in questo caso, non è però riuscita per via della resistenza di una delle vittime e l’intervento di alcuni passanti.


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Quanto al Richard Mille di Leclerc, valutato ben 2 milioni di euro, la banda lo avrebbe venduto ad un imprenditore spagnolo. Tuttavia, trattandosi di un pezzo unico e del clamore suscitato dalla vicenda, i quattro avrebbero incassato solamente 200mila euro.

Dopo diversi mesi di indagini, coadiuvati dai militari di Napoli, Caserta e Milano, i carabinieri di Viareggio hanno finalmente provveduto alla banda di rapinatori. Fondamentali le testimonianze raccolte e le immagini delle videocamere di sorveglianza. La procura di Lucca ha richiesto una misura cautelare restrittiva per i quattro, confermata dal GIP, in attesa del processo.

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