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Ferrari, strane modifiche di setup da comprendere nel weekend

Un gran premio dal sapore amaro per la Ferrari, che in Cina ha raccolto molto meno di quanto si aspettavano. Risultato dovuto anche a delle strane modifiche di setup fatte nel corso del weekend alla Ferrari SF-24.

Nelle passate stagioni, gli appuntamenti Sprint in calendario rappresentavano una grande opportunità per la Ferrari di fare bene. A conferma di ciò, abbiamo come riferimento il weekend di Baku 2023, Austria dello stesso anno e in parte anche Austin. Tuttavia, l’arrivo della nuova stagione e delle nuove monoposto, sembra aver rimescolato le carte con una Rossa meno efficace in questi weekend particolari. Rimane comunque un interrogativo ancora aperto riguardo alcune strane modifiche effettuate al setup della Ferrari SF-24.

Ferrari, tutto male in Cina: Vasseur non nasconde le difficoltà della SF-24 setup Ferrari modifiche
Scuderia Ferrari

La nuova nata, progettata sotto la sapiente guida dello staff tecnico di Enrico Cardile, ha dimostrato di essere figlia di un progetto diametralmente opposto a quella del 2023. Una SF-24 che nelle prime quattro gare ha dimostrato di essere la seconda forza dietro alla Red Bull e di vincere in Australia contro ogni pronostico pre weekend.

Anche in Giappone, dove il tracciato di Suzuka poteva porre fine alle più rosee aspettative, le due monoposto rosse hanno sorpreso. Al termine della gara, il distacco dalla Red Bull è stato dimezzato rispetto al 2023, nonostante la RB20 fosse equipaggiata con delle novità. In Cina è arrivata però la doccia fredda, con 0 piazzamenti a podio conquistati nel weekend con doppia gara a punti. Un risultato che ha fatto scattare un allarme tra i tifosi che speravano e che non vedono l’ora di scoprire la nuova SF-24 2.0.


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Il semi tracollo del weekend cinese potrebbe avere diverse cause, tra cui condizioni della pista e un format che rende fondamentale il lavoro svolto al simulatore. Osservando la SF-24 nel corso del gran premio si è potuto vedere un costante e leggero pattinamento del posteriore sia nelle qualifiche ma soprattutto in gara. Un fenomeno dovuto ad un modus operandi anomalo, con una monoposto che verteva verso un carico aerodinamico sempre minore.

Questa tipologia di intervento è avvenuta con la regolazione, o eliminazione degli elementi costitutivi della beam wing, diminuendo la downforce generata. Uno degli elementi più importanti per la gestione del carico aerodinamico al posteriore. Probabilmente lo scopo della squadra è quello di assicurare una migliore top speed con la pista, nell’evoluzione del weekend, sempre più gommata. Una scelta tecnica che però non ha funzionato, vista anche la combinazione di fattori esterni, quali temperature basse e un asfalto estremamente indecifrabile.

Una moltitudine di elementi che hanno portato la SF-24 verso una finestra di funzionamento errata, rendendo oltremodo complessa la fase di warm up delle coperture. Esperimenti in vista degli aggiornamenti di Imola? Non è dato saperlo, ma potrebbero essere delle ulteriori prove di comprensione della vettura, nello specifico del carico aerodinamico generato dal solo corpo vettura. Non ci resta che attendere poco meno di 13 giorni per verificare ulteriormente questo modus operandi della Ferrari.

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