F1 | Vettel senza veli: “Mi giudico severamente: ho fallito con Ferrari, era la mia missione”

Intervistato nel podcast ufficiale della F1 “Beyond The Grid” Vettel si è aperto parlando di sé e del fallimentare periodo in Ferrari, facendo mea culpa laddove doveva: “Ci sono cose che avrei potuto fare meglio, cose che avrei potuto capire prima, battaglie che forse non avrei dovuto affrontare.” Il tedesco ha concluso infine parlando del suo futuro in Aston Martin.

Vettel Ferrari

Un’intervista toccante, quella andata in onda nel podcast ufficiale della Formula 1 “Beyond The Grid”. Con profonda amarezza, percepibile dai toni, Sebastian Vettel ha raccontato come ritenga di aver fallito nei suoi sei anni in Ferrari: nel 2015, il tedesco era approdato nel team con la missione di riportare i titoli a Maranello, obbiettivo sfiorato ma mai centrato.

Vettel ha fatto mea culpa, riconoscendo di aver commesso svariati errori nel corso degli ultimi anni, un’ammissione di colpa non semplice per l’orgoglio di un pilota di Formula 1. Al tempo stesso, il tedesco ha però fatto intendere, senza entrare troppo nei dettagli, che le ragioni del fallimento sono molteplici, riferendosi anche a situazioni che vanno oltre ai meri episodi avvenuti in pista. Leggiamo insieme le sue dichiarazioni rilasciate durante il podcast.

Vettel: “Ho fallito, ma non cerco delle scuse”

“Ho fallito, non ce l’ho fatta” – dichiara Vettel.  “Ho fallito perché mi ero posto la missione o l’obbiettivo di vincere il campionato con Ferrari.”
“Ci sono cose che avrei potuto fare meglio, cose che avrei potuto capire prima, battaglie che forse non avrei dovuto affrontare. Ma d’altronde credo che tutto quello che mi è successo abbia contribuito a portarmi dove sono ora. Non parlo solo di quello che è capitato in pista: quando ho perso la macchina ad Hockenheim [Gp Germania 2018,ndr] molte persone hanno ritenuto che fosse un momento difficile, ma non sto parlando di cose come questa.”

“Mi giudico comunque severamente e onestamente: ho fallito. Ci sono delle ragioni? Probabilmente sì, ma non cerco delle scuse. Qualunque cosa sia successa mi ha fatto fare un passo avanti, mi ha fatto salire al livello successivo.”

“Forse avrei dovuto evitare alcune battaglie” – continua Vettel, alludendo con tutta probabilità ai recenti scontri con Leclerc,ma questo è probabilmente parte della mia natura. E penso che avessi ragione comunque in alcune di quelle piccole battaglie e scontri. Ma ultimamente credo che è così che si matura e che si impara. Sono felice di andare avanti.

“Progetto Racing Point diverso da quello in Ferrari”

Vettel ha concluso la puntata parlando del proprio futuro: il tedesco è emozionato all’idea di poter premere il pulsante “reset” e partire con una nuova avventura, questa volta in verde Aston Martin.

“Perchè ho scelto Aston Martin? Penso che molte “caselle” fossero facile da spuntare: sia in termini di performance, che dell’aspetto sportivo, di dove la squadra è, di dove potrebbe essere e di quale è il suo potenziale.”

“Sembra un progetto divertente, qualcosa a cui ultimamente ho deciso di prendere parte. E’ molto diverso rispetto a Ferrari, ovviamente Racing Point è dove è ora, crescerà in futuro quando sarà Aston Martin.”

“Ci saranno molte cose che accadranno per la prima volta, e credo che sarà un viaggio incredibile per l’intero team. Con la mia entrata, spero di poter dare il mio contributo in tante cose e fare bene sia dentro che fuori la macchina.” Vettel Ferrari

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Davide Galli

Studente di giurisprudenza e appassionatissimo fin dall’infanzia di Formula 1. Amo qualunque cosa faccia "bruum"