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Vota la miglior line up piloti di F1 della stagione 2023 | F1inGenerale Awards

La stagione 2023 di F1 si è conclusa ed è tempo di metterla ai voti: qual è stata la miglior line up piloti?

Tra crisi di coppia e ritorni di fiamma: le line up piloti della stagione 2023 di F1 hanno riservato molte sorprese. Alcune di loro sono state in grado di collaborare insieme per portare punti ai rispettivi team. Altre, invece, non hanno proprio funzionato e hanno passato più tempo a litigare tra loro che lottare in pista.

Con la stagione 2023 di F1 conclusa, è tempo quindi di bilanci: qual è stata la miglior line up piloti dell’anno? A voi la scelta!

Credits: Formula1.com

Verstappen-Pérez

C’eravamo tanto amati. Nel 2021, Verstappen definì Pérez “una leggenda” per averlo aiutato a vincere il mondiale nel discusso finale ad Abu Dhabi. Poi, quell’amore si è lentamente spento. Già lo scorso anno c’erano state scintille, che sono state più evidenti quest’anno.

Verstappen se n’è fregato, tant’è che non ha mostrato segni di compassione di fronte alle difficoltà che il compagno di squadra ha avuto quest’anno. Con Pérez che ha vinto solo due gare, arrendendosi allo strapotere dell’olandese, l’equilibrio in casa Red Bull rischiava di crollare. Le differenze tra i due sono abissali, come si è visto poi nella classifica piloti di quest’anno.

Hamilton-Russell

Una coppia abbastanza solida, che ha però messo in luce come Lewis Hamilton sia ancora un pluricampione con tanta fame di vittorie. George Russell, reduce da una buona stagione come debuttante in Mercedes, quest’anno ha compiuto diversi passi falsi. Forse la voglia di dimostrare di essere migliore del suo compagno di squadra lo ha spinto troppo oltre al limite. Da tenere a mente l’episodio controverso al GP del Qatar. A fine stagione, Hamilton è terzo nel mondiale piloti a 234 punti; Russell lontano a 175 punti.

Leclerc-Sainz

Una delle coppie più solide ed equilibrate sulla griglia attuale. Solo 6 punti di distacco tra Leclerc (quinto nel mondiale piloti a 206) e Sainz (settimo con 200 punti). Complice una macchina inguidabile e instabile, entrambi hanno cercato di portare a casa quanti più risultati positivi, spesso “zoppicando” a ridosso della zona punti. Se Leclerc si riconferma uno dei migliori qualificatori in griglia, Sainz è più costante in gara, e ha permesso alla Ferrari di vincere il suo primo (e unico) Gran Premio dell’anno.

Norris-Piastri

Con una brillante McLaren in ascesa, Norris e Piastri hanno estratto il massimo dalla vettura, che ha iniziato ad essere competitiva da Silverstone. Entrambi si sono piazzati sui gradini più alti; Piastri ha anche vinto la sprint race del Qatar, mentre Norris ha in più di un’occasione sfiorato la vittoria. La coppia McLaren può contare sull’esperienza dell’inglese, e sul talento del giovane australiano, senza ombra di dubbio il miglior rookie del 2023.

Alonso-Stroll

Da un lato un due volte campione del mondo, dall’altro il figlio del boss della scuderia Aston Martin. Alonso è un leone. Per tutto l’anno è andato a caccia della vittoria 33 (diventata un mito ai suoi tifosi), senza riuscirci. Stroll ha sofferto molto il paragone, e solo nelle ultime gare ha saputo riprendersi un po’.

Ocon-Gasly

Due francesi in una scuderia francese: cosa potrebbe andare storto? Tutto! Due galletti nel pollaio non funzionano, e lo hanno dimostrato tra team radio concitati e rabbiosi, ma anche presunti battibecchi fuori la pista. E pensare che Ocon e Gasly avevano giurato che non ci sarebbero stati problemi! Alla fine dell’anno contano però i numeri, e l’ex AlphaTauri si è piazzato davanti al suo connazionale. Un buon esordio, ma non ottimale per la coppia transalpina.

Albon-Sargeant

Il buon Albon ha portato avanti la Williams, grazie anche agli aggiornamenti del team. Il suo compito è stato quello di “addestrare” il rookie Sargeant, che tuttavia ha portato più danni che altro alla storica scuderia. Eppure è riuscito ad arrivare a punti nel suo GP di casa, e nelle ultime gare ha dato pallidi segnali di ripresa. La Williams ha così deciso di riconfermarlo, dandogli una seconda possibilità. E chissà se nel 2024 questa coppia potrebbe stupirci.

Tsunoda-Ricciardo

Tsunoda ha cambiato per tre volte compagno di squadra: dal deludente De Vries, al passeggero Lawson, fino alla riconferma di Ricciardo, tornato in Formula 1. I due se la cavano bene sia dentro che fuori la pista: il giapponese è un samurai, l’australiano può contare sull’esperienza. Forse gli manca ritrovare quella confidenza che aveva perso, ma il risultato è comunque positivo per il team, in vista del 2024.

Bottas-Zhou

Al di là della delusione rappresentata dall’Alfa Romeo quest’anno, Bottas e Zhou sono sempre stati una coppia equilibrata. Mai un battibecco, mai un’incomprensione. Anzi, il “vecchio baffo” ha fatto anche da mentore al giovane pilota cinese.

Magnussen-Hulkenberg

A dispetto dei loro trascorsi burrascosi, Magnussen e Hulkenberg sono una coppia solida per la Haas. Entrambi piloti maturi, non hanno però brillato molto quest’anno.

 

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