W Series | Catherine Bond Muir difende la Ferrari dalle accuse di Sophia Floersch

Il lavoro di un team di Formula 1 non consiste ormai solo nel vincere mondiali o realizzare vetture perfette, ma soprattutto scovare nuovi talenti in grado di dare linfa vitale alle creazioni che ogni anno vengono schierate in griglia. Ecco perché  si cerca sempre più attivamente anche nelle fila dei campionati femminili possibile piloti in grado di prendere parte ai progetti. la Ferrari lo ha dichiarato apertamente, ma è stata criticata di soli fini commerciali. Il vertice del campionato femminile di vetture formula Catherine Bond Muir difende la Ferrari da queste accuse.

 

Muir difende la Ferrari
Catherine Bond Muir, vertice della W Series; Credits: www.snaplap.net

Il caposquadra del team Ferrari Mattia Binotto ha dichiarato che la loro Driver Academy dovrebbe includere le donne in futuro. La FDA attualmente presenta nove piloti maschi e nessuna femmina. A seguito di queste dichiarazioni, il team italiano è stato criticato sui social di aver usato le dichiarazioni soltanto come pretesto per una manovra di marketing mediatico.

A farsi portavoce delle accuse è stata Sophia Flörsch, pilota della Formula 3 Europea Regionale, che fino all’annuncio di Arthur Leclerc era in lizza per entrare nella Ferrari Drivers Academy.

“È assurdo! Questo è il modo di agire nel mondo moderno…”, ha commentato la Floersch dopo l’annuncio di Leclerc nella FDA. “Finchè le donne saranno un modo di farsi pubblicità, difficilmente cambierà qualcosa nel motorsport. Bisogna dimostrare di essere uguali e avere pari opportunità.”

A rispondere immediatamente alle dichiarazioni della pilota tedesca è stato il campione del mondo 1996:

“Dare un sedile alle donne, invece di considerare le abilità in pista, per raggiungere la parità di genere in pista non sarà di certo un aiuto”, ha dichiarato Damon Hill.

Invece, l’amministratore delegato della categoria Catherine Bond Muir difende la Ferrari dicendo:

“So che la Ferrari è stata oggetto di critiche sui social media, ma quello che tutti dobbiamo ricordare è che se ripensavamo a un anno fa, non c’erano molte donne coinvolte nel mondo degli sport motoristici di alto livello. Se ripensiamo al tempo dedicato dai media alle donne nel motorsport, era davvero molto poco; molto meno di adesso. Penso che si possa solo applaudire è che la marea sta finalmente salendo per tutte le donne nel mondo delle corse. Ciò che la Ferrari sta cercando di fare è aiutare questa grande crescita. Non ritengo che sia solo un piano di marketing, anzi suppongo che davvero vogliano valutare di poter far entrare una donna in Formula 1. La loro Driving Academy è tra le migliori al mondo e se riusciranno ad attrarre una giovane superstar la cosa sarebbe anche fattibile. Speriamo che questa stella nasca nella W Series.”

La line-up della Ferrari Academy Driver comprende ad oggi Marcus Armstrong, Mick Schumacher, Callum Ilott, Giuliano Alesi, Robert Shwarzman, Enzo Fittipaldi, Gianluca Petecof, Arthur Leclerc e Dino Beganovic. Vedremo nel prossimo futuro quali altri giovani talenti faranno parte della prestigiosa accademia e se davvero ci sarà posto anche per una tanto attesa giovane stella tutta la femminile.

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Matteo Quattrocchi

Studente presso L’Università degli Studi di Pavia, fotografo amatoriale e amante dei motori da sempre. Tutte le foto le trovate su: https://mattyq3299.wixsite.com/mqphotography