W SERIES: nasce il primo campionato Formula riservato alle donne

L’annuncio è arrivato poche ore fa: a partire dal 2019, W Series sarà la prima competizione di monoposto Formula, a ingresso gratuito, riservata alle donne.

La stagione inaugurale partirà nel 2019 e coinvolgerà 18-20 piloti, selezionate a seguito di test fisici e al simulatore, che si contenderanno il titolo e il premio di $1.500.000 a bordo di monoposto Formula 3 Tatuus T-318. I circuiti che ospiteranno la manifestazione non sono ancora stati annunciati, ma si tratterà di circuiti europei che ospitano o hanno ospitato in passato il Campionato di Formula 1.

W Series

Il soffitto di cristallo

La vita delle donne nel mondo delle corse è sempre stata difficile. La combinazione di fondi mancanti e pratiche discriminatorie ha spesso reso difficile alle ragazze l’accesso nelle massime categorie delle competizioni motoristiche. La FIA si batte, fra le polemiche rispetto ai metodi scelti per questa campagna, per bilanciare la disparità di genere nel settore. Gli ideatori e collaboratori della W Series, fra cui troviamo la (spesso criticata) Carmen Jorda e David Coulthard, hanno adottato come filosofia alla base della competizione l’idea che le donne possano competere allo stesso livello degli uomini. Tuttavia, l’iniziale difficoltà per le donne nell’inserirsi in questo ambiente, di fatto, ostacola il raggiungimento di risultati veramente positivi. La W Series è quindi pensata per garantire alle ragazze supporto economico e professionale nel muovere i primi passi in questo settore.


La reazione del mondo delle corse

L’opinione su una competizione interamente femminile è divisa, fra sostenitori e fermi oppositori. David Coulthard, fra i principali promotori dell’iniziativa, è fermamente convinto della sua necessità:

“W series è necessaria a creare un habitat agonisitco costruttivo che dia la possibiltà alle ragazze di acquisire il set di competenze necessario per avanzare nelle massime categorie esistenti e gareggiare allo stesso livello con i migliori piloti”

Diversi piloti di Formula 1 hanno espresso la loro approvazione, fra cui Pedro De La Rosa, Kevin Magnussen, e Gerhard Berger. Tatiana Calderon e Jamie Chadwick, che competono rispettivamente in GP3 e nella Formula 3 inglese, supportano l’iniziativa, nella speranza che i fondi messi a disposizione e la visibilità garantita dalla competizione spingano sempre più ragazze a entrare nel pazzo mondo del motorsport. Critiche aspre sono invece giunte da Pippa Mann, prominente pilota inglese che compete da anni in Indycar.

 

La Mann, che era stata contattata dagli organizzatori della competizione un anno fa per diventare loro ambasciatrice,  si era detta disgustata dall’idea di una categoria separata per le donne, ritenendo che, invece che favorirne l’ingresso nelle massime serie, le ghettizzasse in quella che lei definisce “La Serie delle Ancelle”.

Non resta che aspettare la primavera del 2019 per dare un giudizio su questa iniziativa che, per quanto decisamente controversa, potrebbe aprire uno spiraglio al femminile nel mondo spietato delle corse.

Il Monitor dei Tempi – GP Giappone 2018 – Male le Ferrari e Bottas. Bene le RedBull

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Aurora Dell'Agli

Classe 1997, appassionata di motori sin da bambina. Studio Giurisprudenza e nel tempo libero commento e analizzo la Formula 1 sul blog Instagram @theracingchick.