24 Ore di Le Mans | Sintesi 3:00-7:00 | E’ lotta in GTE-PRO!

Dopo 16 ore la lotta in GTE-PRO per la 24 ore di Le Mans è ancora apertissima, anche se la #92 è scivolata fuori dalla testa. La Toyota #8 con Alonso soffre di problemi di bilanciamento.

le mans 24 ore Ferrari #51
Immagini AF Corse

Le quattro ore che conducono alla mattina della 24 ore di Le Mans non hanno visto safety car o grandi incidenti. In compenso abbiamo potuto apprezzare la lotta intensissima in GTE-PRO, che ha visto la vincitrice della 24 ore di Le Mans 2018 cedere, e perdere giri.

Tredicesima ora

La safety car dell’ora precedente torna ai box, lasciando di nuovo le vetture lottare. Alonso torna ai box, e ha circa un minuto di svantaggio sulla #7.

In GTE-PRO: la lotta continua tra la Porsche #92 e la Ferrari #51: le due vetture hanno guadagnato un notevole vantaggio sugli altri concorrenti, grazie alle safety car. In questo momento la Ferrari è tornata in testa, ma mancano ancora quasi 12 ore alla fine.

La Toyota #7 cambia ala posteriore mentre fa rifornimento. Un altro aspetto interessante di questa gara, il cambio di setup in corsa.

La #49 ARC Bratislava procede lentamente verso i box, dopo un’uscita a Mulsanne, e dopo aver causato la precedente safety car, è finalmente riuscita a andare ai box, nonostante lo sterzo rotto. Per la squadra slovacca è la prima 24 ore di Le Mans.

La battaglia in GTE-PRO procede, con la Ferrari #51 che rientra ai box e esce dietro la Porsche #92, che aveva effettuato un pit stop particolarmente corto. In GTE-AM un po’ a sorpresa la Ford GT #85 di Keating guida con un giro di vantaggio, seguita dalla TF Sport, a sua volta con un giro di vantaggio sulla #77 Dempsey-Proton.

La situazione in LMP2 vede la #26 G-Drive in testa, con oltre 160 secondi sulla #36 SIgnatech Alpine, che a sua volta mantiene 100 secondi sulla #38 Jackie Chan e sulla #31 Dragonspeed.

Sembra che la Porsche #94 abbia dei problemi con il volante. Dovrebbe essere fermo, ma si muove (è regolabile in varie dimensioni, mentre il sedile è fisso).

Ritornando alla gara in LMP2, Maldonado sulla #31 Dragonspeed ha passato la #38 Jackie Chan e continua a recuperare. In LMP1 la Toyota #8 torna ai box e cambia il muso. Dietro la gara si è trasformata in una di attrizion, grazie ai distacchi di uno o più giri, con la Rebellion #3 davanti alla SMP #11 e alla Rebellion #1.

In GTE-PRO la #92 viene riportata nel garage, con il fondo smontato, che viene sostituito assieme ai freni. La Ferrari #51 torna in testa, e stavolta con un consistente vantaggio. La #32 United Autosport rientra ure nel garage.

Anche la Toyota #8 potrebbe avere un problema al fondo, apprendiamo dalle comunicazioni a Fernando Alonso. La #8 si trova a quasi 20 secondi dalla #7,e in precedenza avevamo visto delle fumate dal fondo di entrambe le vetture.

La #92 intanto è rimasta nel garage, e la vettura è ora dodicesima. Per i leader del mondiale la situzione è critica.Si lavora nella zona del motore, indicando un problema più serio. La ByKolles si ferma dopo Mulsanne.

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Quattordicesima ora

La notte domina ancora la 24 ore di Le Mans, ma tra non molto il cielo inizierà a schiarirsi.

La ByKolles ha causato una slow zone, e al momento sembra che la vettura sarà ritirata. Torna in pista la Porsche #92 dopo aver cambiato lo scarico, ma dopo 21 minuti nel garage l’auto è ormai lontana dalla testa, e Estre/Christensen rischiano anche di perdere la testa del mondiale. La #91 di Bruni/Lietz deve però vincere, o almeno arrivare prima tra le auto del WEC. Andy Priaulx sulla Ford #67 dice alla radio che qualcosa brucia sulla sua macchina. Le Porsche #93 e #91 sono in lotta aperta per la seconda posizione.

La Slow zone viene rimossa, e se ne avvantaggiano gli inseguitori della Ferrari #51, che non dovendo ripassare per la slow zone guadagnano un minuto.

La Ferrari #51 rientra ai box, cambiando anche le pasticche dei freni. Adesso è quarta, ma le Porsche davanti si devono ancora fermare.

Le due Porsche si fermano, lasciando in testa la Corvette #63. La battaglia in GTE-PRO è ancora aperta.

La Toyota #8 e la Rebellion #3 tornano ai box. Piccolo problema con la prota per Alonso, ma non viene perso tempo. Da uno scambio con l’ingegnere di pista e Alonso sappiamo che stanno ancora cercando il bilanciamento. Sono ora a due minuti dalla #7. Torna ai box la Corvette #63, e si ricompone la classifica GTE-PRO: #51, #93, #91, #63. Il pit stop della #7 vede un controllo al muso. La Toyota è preoccupata dal consumo del fondo, che gli fece perdere la gara di Silverstone per squalifica.

Se la testa della gara GTE-PRO è composta da una Ferrari, due Porsche e una Corvette, non dobbiamo dimenticare che tre Ford rimangono nel giro di testa, la #67, la #68 e la #69. La #66 invece rimane un giro indietro, ed è appena tornata ai box.

In GTE-PRO continua la lotta fratricida tra la #93 di Tandy e la #91 di Bruni. Questa lotta sta andando avanti da ormai 14 ore. Bruni approfitta della scia di Tandy per risparmiare carburante, un grosso problema per le Porsche. Tuttavia Pier Guidi sulla #51 continua a andare leggermente più veloce. Si ferma la #77 Dempsey-Proton nel garage, e perde 3 minuti. Adesso è quinta in GTE-AM.

La #90 TF Sport, seconda in GTE-AM, si è spiaggiata a Mulsanne. Questo chiama una slow zone per rimuoverla.

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Quindicesima ora

La Toyota #8 torna ai box. Intanto la rimozione della slow zone avvantaggia gli inseguitori della Ferrari #51 di nuovo, adesso la #91 si trova a 18 secondi.

In GTE-AM guida la Ford #85 Keating, seguita a un giro dalla Ferrari #84 JWM.

Rientra intanto il leader della GTE-PRO, Pier Guidi, che affida la #51 a Calado. Poco dopo rientrano anche le Porsche. Dopo la sosta della Corvette #63 si ricompone la classifica GTE-PRO, con la Ferrari #51 davanti alla Porsche #91 e alla stessa Corvette.

Tornando alla LMP1, tra Lopez e Alonso ci sono solo 54 secondi. La #8 ha sofferto parecchio in questa prima parte di gara.

Il cielo sta piano piano schiarendo, adesso per la prima volta vediamo un blu intenso dagli onboard. Permane la presenza ogni tanto di qualche goccia di pioggia.

La Aston Martin #97 è nel garage, ormai indietro di nove giri. La gara delle Aston Martin è ormai inesorabilmente compromessa, ma per il team portare un’auto al traguardo rimane una soddisfazione.

E’ intanto battaglia per la terza posizione in GTE-PRO tra la #90 TF Sport e la #84 JWM. Alonso intanto sta recuperando qualcosa su Lopez, è ora a 52 secondi.

E’ ormai l’alba a Le Mans. Cielo nuvoloso, e esperienza forse meno poetica. Ma comunque rimane qualcosa di straordinario.

La Toyota #7 torna ai box. In GTE-PRO continua la guerra dei tempi tra la #51 e la #91.

Come se la cava l’unico equipaggio femminile della corsa? Non male, la #83 Kessel Racing è tredicesima in classe, davanti alla gemella #60. Una gara non particolarmente buona per il team Kessel racing.

La United Autosport di Brundle esce di pista alla curve Porsche, e viene ricoverata nel garage. E’ 17a, e molto lontana dalla testa LMP2, che rimane invariata, con la #26 G-Drive in testa, seguita dalla #36 Signatech-Alpine.

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Sedicesima ora

La sedicesima ora è iniziata, e con nove ore alla fine finalmente la pista è ben illuminata dall’alba. La 24 ore di Le Mans si avvia al suo ultimo terzo.

La Ferrari #51 torna ai box, e cambia i dischi. Nella 24 ore i dischi, specie in GTE-PRO, devono essere cambiati almeno una o due volte, ma grazie al sistema di cambio rapido si perde pochissimo. L’intero blocco freno vieno sostituito.

Anche la Porsche #91 cambia i freni anteriori, ma è un po’ più lenta della #51.

La battaglia tra la Ford #68 e la Ford #69 viene rallentata dai doppiati, e per un momento rivediamo la BMW in mezzo alle Ford. In realtà la migliore BMW, la #82, è due giri dietro la testa.

Fernando Alonso dopo un lungo stint riconsegna la #8 a Nakajima, e la Corvette #63 pitta e riporta la Ferrari #51 in testa.

In LMP2 la #36 Signatech Alpine è seconda davanti alla #38 Jackie Chan. Se questo fosse l’ordine finale, la #36 vincerebbe il campionato, dopo aver vinto la scorsa Le Mans.

La classe più ravvicinata è senza dubbio la GTE-PRO: guida la #51 di Calado con 30 secondi sulla Porsche #91, che ha 7 secondi sulla Corvette #63. A 56 secondi da Calado troviamo la Porsche #93 di Pilet, che è un po’ scivolata rispetto ad alcune ore fa. I tempi mostrano un certa costanza, adesso la testa gira in 3’52”. La #86 Gulf Racing è stata costretta al cambio di splitter.

Ben Keating, con la sua Ford GT #85 in livrea Wynn’s, sta girando da circa due ore, una impresa notevole per un amatore, considerando che ha guidato dalla notte all’alba. Inoltre è primo in GTE-AM con un giro sulla #56 Project 1 e la #84 JWM.

La #86 Gulf Raving perde il controllo a Indianapolis e si spiaggia. La #60 Kessel Racing si spiaggia alla prima curva Porsche. Viene dichiarata la Full course yellow. la Ford #69 intanto entra nel garage.

Esce finalmente il sole! Il setup delle auto potrebbe esserne influenzato.

Si ritorna a correre. E’ lotta tra la Ford #66 e la #89 Risi competizione, che è riuscita a entrare nella top 10.

Breve sosta per la #51 di Calado, che rientra quarta, con Serra che rientra alla guida.

In LMP1 tra la Toyota #7 e la #8 ci sono 76 secondi. I tempi non sono particolarmente bassi, anzi sono più alti delle Rebellion, che però sono indietro, a 3 giri con la #3.

[Classifica]

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24 Ore di Le Mans | Sintesi 23:00-03:00, barriere e Safety Car

Francesco Ghiloni

Studente e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.