WEC | 24 ore di Le Mans 2018: L’entry list

L’entry list della 24 ore di Le Mans 2018 è una delle più assortite degli ultimi anni. Dai nuovi team privati in LMP1 all’ingresso di BMW in GTE-PRO, passando per rookie di spessore, tra cui Fernando Alonso e Jenson Button. 24 ore le mans 2018

LMP1: Toyota, vietato fallire. Alonso a caccia della 24 ore, privati a caccia della gloria

Entry list Le Mans 2018

Dopo anni di lotte a tre Audi-Porsche-Toyota, il dieselgate ha lasciato la casa giapponese unico costruttore. Rimane il team #7, con Kobayashi, Lopez e Conway, mentre sotto i riflettori si trova la #8, dove Fernando Alonso alla ricerca della Triple Crown sostituisce Davidson. E’ l’ora della verità per Toyota: dopo 30 anni di delusioni, successi mancati, affidabilità carente (chi può dimenticare del 2016, quando si fermarono a un giro dalla fine mentre erano in testa), sembra tutto pronto per un grande successo.

A mettere i bastoni fra le ruote ai giapponesi ci sono i team privati, sulla Base dei telai Oreca, Dallara BR1, Ginetta e ENSO. Rebellion Racing, forte delle passate esperienze in LMP1 e della vittoria del mondiale LMP2 l’anno scorso, è la favorita, con piloti del calibro di Jani, Lotterer e Senna. Da non sottovalutare comunque Dragonspeed, e soprattutto SMP Racing, che ha due macchine piuttosto veloci con piloti quali Sarrazin, Button e Petrov.

LMP2: tutto può succedere

La classe LMP2, al secondo anno dei nuovi regolamenti, vede una competizione finalmente livellata tra gli chassis (Oreca, Dallara, Ligier). Questo permetterà uno scontro ancora più ravvicinato dell’anno passato, considerato il calibro dei concorrenti.

I favoriti? Sostanzialmente tutti, da Dragonspeed a Signatech, passando per l’italianissima Villorba Corse, il G-Drive Racing, lo United Autosport, e la SMP Racing. I vincitori in carica, il Jackie Chan DC Racing, si presentano con ben quattro vetture, due Ligier e due Oreca, e puntano alla riconferma. Difficilmente però potranno provare l’ebbrezza di essere per un po’ in testa alla classifica assoluta come l’anno scorso.


GTE-PRO: due squadroni Ford e Porsche, Corvette, BMW, Ferrari e Aston Martin per la gara più accesa

Considerando le prestazioni fin qui viste nel prologo e a Spa, nonchè i numeri, Ford e Porsche sono le squadre da battere. tuttavia il BoP specifico di Le Mans dovrebbe eguagliare al meglio le ben 17 vetture presenti in questa classe.

Ferrari si presenta con tre vetture schierate da AF Corse, con Derani,;Molina e Giovinazzi (al debutto in gara su una Ferrari, anche se non quella che si pensava) al volante della #52.

Il team Chip Ganassi USA dell’IMSA viene a dare manforte all’ovale blu, con Bourdais e Dixon.

Porsche, che ha per l’occasione ridipinto le #91 e le #92 con livree “storiche”,;punta su piloti di altissimo livello, tra cui Bruni, Lietz, Christensen,;Bernhard e Tandy.

Aston Martin è sembrata in difficolta nelle gare precedenti, ma i piloti sono di alto livello, e il team è pur sempre il vincitore in carica.

Corvette, con una macchina ormai a fine carriera, punta all’ultimo urrà.

BMW, con Farfus, Felix Da Costa e Tomczyc potrebbe essere l’outsider della gara.

GTE-PRO: tra Porsche e Ferrari e Aston Martin per la gara degli amatori

24 ore le mans 2018

La classe riservata ai team con almeno un gentleman driver, gli amatori,;affiancati dai professionisti, per la prima volta da parecchi anni vede più Porsche che Ferrari,;che recentemente aveva quasi monopolizzato la gara, l’anno scorso con una tripletta e la vittoria del JMW Motorsport.

E’ da vedere chi sarà in grado di vincere, se il Dempsey-Proton Racing, lo Spirit of Race con Fisichella o l’Aston Martin Racing, campioni in carica WEC con Lamy, Lauda e Dalla Lana.

Due le riserve per la classica francese, tra cui la seconda Ferrari dello Spirit of Race.

Spotter guide

Un utile guida alle auto in gara.

24 ore di Le Mans 2018 | Toyota vince finalmente con Alonso, Buemi e Nakajima!

Francesco Ghiloni

Studente e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.