WEC | 6 ore del COTA – BoP e Success Handicap: la prima nel mondiale della C8.R

La Lone Star Le Mans vede l’ingresso della Corvette C8.R nel WEC, e un nuovo assetto del Success Handicap e del BoP: facciamo il punto della situazione wec bop cota

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Immagini Corvette Racing

Success Handicap LMP1: i limiti di un sistema

La classe LMP1 è ridotta a 3 auto, con le Ginetta rimaste in Inghilterra per la manutenzione ordinaria dei motori.

Nella scorsa gara in Bahrain, dopo la pole position della Rebellion seguita dalle due Ginetta, una carambola iniziale aveva spianato la strada a una doppietta Toyota, con la #7 che ha doppiato perfino la #8.

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In realtà il passo gara Rebellion era leggermente superiore, come fanno notare i grafici, anche se non è bastato a recuperare dalle varie sfortune della sfida nel deserto. wec bop cota

Il sistema di success handicap però non rileva questa situazione: lo scopo non è come nel BoP, di bilanciare le auto, ma di penalizzare chi vince.

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Le tabelle qua sopra sostanzialmente vedono le tre vetture su tre livelli nettamente separati: la #7 ha oltre mezzo secondo di svantaggio sulla #8, un valore che difficilmente Conway, Kobayashi e Lopez potranno recuperare sui compagni Nakajima, Hartley e Buemì. Come è successo dal Fuji in poi, le prestazioni delle due Toyota sono una sorta di pendolo, con la macchina più favorita si una gara che diventa sfavorita in quella successiva.

D’altra parte in Rebellion Senna, Menezes e Nato dovranno guardarsi più dagli imprevisti che sono accaduti la scorsa gara che a spingere la macchina, con un grande vantaggio a loro disposizione in termini di passo rispetto alla scorsa gara, circa 2,2 secondi sulla #7

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Dal punto di vista tecnico Austin ha sue lunghi rettilinei e diverse accelerazioni brutali, dove il diverso uso del sistema ibrido era stata la chiave delle spettacolari lotte tra Audi, Porsche e Toyota, specie nei tre tornanti del terzo settore. La Toyota #7, con 0,4 MJ di meno, potrebbe saltare completamente un boost ibrido nel corso del giro rispetto alla #8.

GTE-PRO: il debutto di Corvettewec bop cota

La prima di due gare in terra americana è per Corvette Racing una chance ulteriore di testare in pista la C8.R, la vettura completamente nuova portata in pista alla 24 ore di Daytona con un certo successo e assoluta affidabilità.

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Inoltre l’ACO avrà due occasioni per rilevarne le prestazioni, e non sorprende che la partecipazione almeno alla 1000 miglia di Sebring sia una condizione necessaria affinché sia garantito l’ingresso del marchio a Le Mans.

Il BoP delle scorse gare non subisce modifiche, ma come abbiamo già visto per Daytona, la potenza delle GTE nel WEC è inferiore, e per questo il restrittore della Corvette è 3 mm inferiore a quello IMSA. Il peso in compenso cala di 20 kg, rendendo la C8.R l’auto più leggera in pista.

GTE-AM:

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Il success ballast in GTE-AM è forse meno critico del success handicap in LMP1: attualmente 5 su 11 auto porteranno della zavorra agiuntiva: la #57 Project 1 con la vittoria del Bahrain e la prima posizione in campionato ha 40 kg in più, segue con 20 kg la Aston #98, terza nel campionato, poi la #90 TF Sport che mantiene la zavorra della vittoria di Shanghai, e la Ferrari #83, fuori dal podio negli ultimi round ma sempre al secondo posto della classifica, e adesso passano da 20 a 10 kg di zavorra. Il podio della #86 Gulf Racing li porta a 1234 kg sulla bilancia, una quantità comunque poco significativa.

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WEC | 6 Ore del COTA: anteprima e orari tv

Francesco Ghiloni

Studente universitario e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.