WEC | 6 ore del COTA – Sintesi Finale: Trionfo per Rebellion e Aston Martin!

La 6 ore del COTA WEC è un trionfo per Rebellion in LMP1 e Aston Martin in GTE-PRO, che allunga in classifica costruttori

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Immagini Rebellion Racing

WEC | 6 ore del COTA – Sintesi dopo 3 ore: Grande lotta in tutte le classi

Quarta ora

Dopo i pit stop delle LMP2 continua l’intensa battaglia a tre per la testa, con De Vries sulla #29 Racing Team Nederland che passa subito la Jackie Chan #37 di Aubry e si lancia all’inseguimento della #22 United Autosport in testa.

In GTE-PRO continua l’intensa battaglia tra Pier Guidi e Lietz per la quarta posizione, con la Ferrari #51 che si mantiene a malapena davanti alla #91, e allo stesso tempo avvicinandosi alla Porsche #92 in terza posizione. Christensen però non oppone resistenza a Pier Guidi, che passa in terza posizione, mentre ricomincia un’altro ciclo di pit stop. Lietz si trova in difficoltà con il traffico e chiede di non cambiare le gomme. Il pit stop leggermente più veloce rispetto a quello Ferrari gli consente di riguadagnare la posizione.

In GTE-AM guida la Project 1 #56 di Perfetti, ma dietro c’è una lotta fratricida tra le due Aston #98 e #90 di Turner e Adam, che si conclude a favora di quest’ultima.

La Porsche #57 Project 1 di Bleekemolen viene portata nel garage: si lavora sul posteriore dell’auto leader del campionato GTE-AM.

De Vries si porta in testa alla classifica LMP2 dopo il pit della United Autosports #22, e gira ben 2 secondi più veloce del resto della sua classe, quasi al livello delle Toyota.

La #90 TF Sport di Adam si prende anche la prima posizione in GTE-AM, passando Perfetti senza patemi. In GTE-PRO si riscalda la lotta a tre tra le Porsche #91 e #92 e la Ferrari #51 nel mezzo. Estre riesce a piazzare un bel sorpasso nella staccata di curva 1 ai danni di Pier Guidi, e passa in seguito anche la #91 con un ordine di scuderia, avendo gomme più fresche. Rientra intanto la #57 con 10 giri di ritardo.

In LMP2 con Van Eerd (il pilota bronze) al volante la #29 Racing Team Nederland inevitabilmente riperde la prima posizione a favore della #22 United Autosport e la #37 jackie Chan.

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Immagini Aston Martin Racing

In LMP1 continua a dominare la Rebellion #1, seguita dalla Toyota #8 e dalla #7. Le Aston Martin in GTE-PRO sono prima (#95) e seconda (#97), ma quest’ultima è insidiata dalla Porsche #92, che si avvicina rapidamente.

Quinta ora

Estre riesce a passare la Aston Martin #97, piazzando la Porsche #92 in seconda posizione. La Aston #97 e la ferrari #51 sono i primi effettuare la penultima sosta, piuttosto in anticipo rispetto agli altri.

In LMP2 la #37 Jackie Chan di Aubry è passata in testa, mentre in casa Racing Team Nederland De Vries riprende le redini.

La Porsche #92 rientra a malapena davanti alla #97, mentre prosegue senza intoppi la gara della Aston #95, in testa con Thiim al volante.

In LMP2 Di Resta sulla #22 United Autosport passa Da Costa (#38 JOTA) per la seconda posizione. De Vries riprende la spettacolare sequeza di giri in 1.52 di prima, recuperando molto terreno.

Intanto la Rebellion #1 effettua un pit stop completo, ma ci si chiede se riuscirà a andare fino alla fine con solo un’altra sosta. Problematici anche i frequenti errori alla curva 12, dove la Oreca R13 spesso esce di pista. La Toyota #8 effettivamente effettua la sua sosta a 1 ora e 15 minuti dalla fine, avendo da compiere solo un’altra sosta.

Si ferma in pista la Porsche #91 di Bruni, che era in quarta posizione, a causa di un problema al Brake By Wire. Riparte dopo alcuni reset, ma perdendo oltre un minuto.

Nick De Vries è un missile e riprende la #37 Jackie Chan in seconda posizione, e lo passa con relativa facilità. Penultimo pit stop per la United Autosport #22 in testa, ma con una strategia diversa rispetto agli altri in LMP2. In GTE-PRO Calado sulla #51 effettua il pit stop finale.

Ultima ora

La #29 racing Team Nederland effettua il penultimo di due brevi stop, con De Vries sempre alla guida.

Tra la Aston #97 e la Ferrari #51 di Calado ci sono 5 secondi dopo l’ultimo pit stop.

Viene portata dentro il garage la Porsche #91, dopo i problemi patiti in precedenza.

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La Rebellion effettua con 43 minuti alla fine l’ultimo pit stop. La squadra svizzera spera che sia l’ultimo, perchè sono sul filo della finestra del carburante.

Gunn sulla Aston Martin #98 passa Eastwood (TFSport #90) per la testa GTE-AM, dopo uno scambio di sportellate. Intanto alla Porsche #88, penultima in classe, viene comminato un drive through per infrazione delle regole del pit stop.

In GTE-PRO i primi due, Thiim (Aston #95) e Christensen (Porsche #92) si avvicinano tra di loro, così come la Aston #97 e Ferrari #51 di Lynn e Calado. WEC 6 ore cota

Si gira la #33 High Class di Yamashita, era penultima in LMP2, davanti solo alla #47 Cetilar. In GTE-AM proseguono le due lotte per la prima e la terza posizione, con quest’ultima tra la #56 Project 1 e la #83 AF Corse. WEC 6 ore cota

La Toyota #8 di Hartley effettua l’ultima sosta, lasciando il passo alla Rebellion di Menezes. In LMP2 la #29 racing Team Nederland effettua l’ultima sosta, ma una strategia a doppia sosta e la necessità di cambiare due gomme hanno spianato la strada alla United Autosports #22, che effettua uno splash and go finale restando davanti alla Jackie Chan #37

Calado passa Lynn per la terza posizione, con una grande sportellata tra la Ferrari e l’Aston. In GTE-AM la lotta per la prima posizione vede Eastwood (TF Sport #90) ripassare la Aston Martin #98 di Gunn.

La #21 Dragonspeed, invitata per questa gara, è costretta ai box con un problema, mentre lo scontro con Calado provoca la rottura dello specchietto destro di Lynn, adesso quarto.

In LMP2 De Vries, in netta crisi di gomme, cede la quarta posizione a Lapierre sulla Cool Racing #42, salvo poi tentare di riprendersi la posizione in staccata, andando largo.

La bandiera a scacchi

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Immagini FIA WEC

La Rebellion #1 di Senna, Menezes e Nato porta a casa il secondo successo stagionale,seguita dalla Toyota #8 a grande distanza e dalla Toyota #7.

In LMP2 la United Autosports #22 di Di Resta, Hanson e Albuquerque porta a casa il secondo successo di fila, strappando la testa della classifica alla #37 Jackie Chan, seconda, mentre terza è la #38 Jota.

Aston Martin porta a casa il terzo successo stagionale e il secondo di fila con la #95 di Sorensen e Thiim, che oggi ha sostanzialmente guidato dall’inizio alla fine, lasciando le briciole agli altri. La Porsche #92 di Estre-Christensen porta a casa un meritato secondo posto, così come ottimo è il terzo posto di Calado-Pier Guidi sulla Ferrari #51. La Ferrari #71 di Rigon-Molina, giunta quinta, dietro all’Aston Martin #97, non è mai stata in gara, mentre la Porsche #91 viene colpita dal secondo guasto in due gare. La Corvette #63 di Magnussen-Rockenfeller può celebrare un riuscito test di durata, come d’altronde era previsto dallo stesso team.

In GTE-AM la TF Sport #90 di Yoluc-Adam-Eastwood conquista la terza vittoria stagionale e la seconda posizione in classifica, dopo una lunga lotta con l’Aston Martin #98, seconda, e la Porsche #56, terza. Mantiene la testa della classifica la Ferrari #83, giunta per la terza volta consecutiva quarta.

I risultati completi della gara sono reperibili a questo link.

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Francesco Ghiloni

Studente universitario e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.