WEC | 6 ore di Spa – Sintesi dopo 3h: Toyota e Ferrari davanti sulla pioggia

La pioggia fa da padrona nella prima metà della 6 ore di Spa WEC, con la Toyota #7 e la Ferrari #51 che guidano in LMP1 e GTE-PRO

 

Immagini Toyota Gazoo Racing

Prima ora

Un’intensa pioggia allaga la pista di Spa, con la partenza che è quindi sotto la safety car.

Alla bandiera verde, la Rebellion viene passata prima dalle Toyota, avvantaggiate dalla trazione integrale, e poi dalla ByKolles. In GTE-PRO invece la Porsche #92 di Estre perde il comando a favore della Aston #97.

La Ferrari #51 di Pier Guidi, partita quinta, passa la Porsche #91 e l’Aston #95 in un solo colpo, mentre entrambe vanno larghe nella discesa. Intanto Estre si riprende la prima posizione. Pier Guidi prende la Aston #97 di Thiim e poco dopo anche Estre passando in testa.

La Rebellion passa la ByKolles, intanto in Toyota ci si lamenta della mancanza di energia. La pista dopo 20 minuti si asciuga lentamente, la Rebellion al primo pit monta gomme intermedie.

In LMP2 ha mantenuto la testa la #22 United Autosport, con la #29 Racing Team Nederland che passa la #36 Signatech per il terzo posto

E’ lotta tra le due Porsche intanto, mentre la Ferrari #51 ha già scavato un vantaggio di 10 secondi.

Non sono particolarmente buoni i tempi della Rebellion su Intermedie, che non ha guadagnato dal pit.

La #56 Project 1 di Perfetti, finora in testa alla GTE-AM, va lunga e perde la testa a favore della Porsche #77 Proton.

Infine la Porsche #91 di Lietz prende la #92 di Estre, mentre la #71 di Rigon passa la #95 di Sorensen.

Si fermano dopo 50 minuti anche le Toyota, prima la #8 e poi la #7

Rientra ai box anche la Porsche #92 di Estre, con la pista che si asciuga sensibilmente. Poco dopo anche la Ferrari #51 e la Porsche #91 rientrano, con Pier Guidi che torna in posta appena davanti a Estre. Rientra anche la Rebellion #1, che rimane doppiata dopo questa seconda sosta per montare le slick.

Toyota #8  – United Autosport #22 Ferrari #51Porsche #77 WEC 6 ore spa

All’ingresso della pit lane c’è un’incidente tra la #35 Eurasia e la Porsche #88, che si scontrano con la LMP2 che rimane con la porta aperta, ma senza grosse conseguenze.

Finisce fuori pista l’Aston #98, sorpresa da una delle pozze della pista. Viene chiamata in pista la safety car, con Pier Guidi che può tirare un respiro di sollievo visto che Estre era nei suoi scarichi.

Il periodo di safety car consente alla pista di asciugarsi ulteriormente. Dopo oltre 20 minuti, e con meno di 4 ore e 40 minuti alla fine rientra la safety car e si riparte.

La Toyota #8 di Buemì rientra ai box per montare le slick, passando la testa alla #7 di Conway. Intanto Estre riesce a passare Pier Guidi dopo il Raidillon.

La Aston #95 di Sorensen ha una foratura e perde un minuto, il leader della classifica va in fondo al gruppo GTE-PRO.

Estre intanto sulla Porsche #92 si prende un certo vantaggio su Pier Guidi. E’ lotta tra la #22 United Autosport di Albuquerque e la #29 Racing Team Nederland di Van Der Garde.

Si avvicina nuovamente la pioggia, mentre la Porsche #88 viene penalizzato con uno stop and go di 30 secondi per guida pericolosa.

Con 4 ore e 11 minuti alla fine le due LMP2 in testa, la #22 e la #29 si fermano ma montano slick. Segue ai Box la Toyota di Conway, con Kobayashi che lo sostituisce, così come la #8 che monta gomme wet.

Anche in GTE-PRO si fermano tutti, con le gomme slick ormai al limite dell’aderenza, e rientrano anche la ByKolles rimasta terza, e la Rebellion #1, quarta a un giro.

Toyota #7  – United Autosport #22Porsche #92Porsche #56 WEC 6 ore spa

Van Der Garde approfitta della pioggia per passare Albuquerque, dopo una lunga lotta. In LMP2 però tutti si fermano subito dopo per montare le wet, e Van Der Garde se ne avvantaggia grazie alla velocità degli uomini Racing Team Nederland.

Le Ferrari hanno un passo migliore sulla pioggia, e Pier Guidi recupera velocemente 8 secondi a Christensen passando in testa. Poco dopo viene passato anche dalla Aston #97 di Alex Lynn, a mostrare il poco feeling delle Porsche sul bagnato. La Aston Martin #98 di Farfus si prende un drive through per eccesso di velocità in pit lane e va in fondo alla classe GTE-AM. Fisichella sulla #54 passa l’altra Ferrari, la #83 di Perrodo, per la terza posizione GTE-AM.

Le condizioni peggiorano nettamente, le auto girano su tempi sempre più alti e non si vede quasi più nulla. Infine Eduardo Freitas, direttore di gara, chiama in pista la safety car.

Dopo venti minuti, completati gli sdoppiaggi, la pit lane è aperta. Ne approfittano tutti in LMP2, ma in GTE-PRO i due leader, la Ferrari #51 e la Aston #97. Molina sulla Ferrari #71 esce prima dai box ed è terzo. La ByKolles intanto ha un lungo pit stop e rientra tra le LMP2. Le Toyota rientrano insieme qualche giro dopo, ma hanno oltre un giro sulla Rebellion e non c’è fretta.

La #8 di Hartley ha un problema al limitatore mentre la safety car rientra, perdendo quasi un giro.

La Ferrari #51 di Pier Guidi riparte davanti a tutti, c’è ancora un bel po’ di acqua in pista, con la Rebellion che ha una lieve escursione fuori pista.

Toyota #8  – Racing Team Nederlan #29 Ferrari #51Porsche #56 WEC 6 ore spa

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WEC | Qualifiche 6 Ore di Spa – Rebellion e Porsche in pole position

Francesco Ghiloni

Studente universitario e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.