WEC, 6h di Spa: Alonso vince al debutto con Nakajima e Buemi!

È incominciato ufficialmente il campionato del mondo endurance più lungo di sempre. Tra emozioni e colpi di scena ha vinto la Toyota #8 di Alonso, Nakajima e Buemi battendo nel finale la vettura gemella di Kobayashi, Lopez e Conway dopo che questa era partita con un giro di ritardo. Rebellion prime tra le endotermiche e G-Drive vincente tra le LMP2. In GTE-Pro dominano Ford e Porsche, ma la Ferrari riesce a cogliere il podio. Doppietta Aston Martin in GTE-Am. 6h Spa Alonso

Aggiornamento: La Rebellion #1 è stata squalificata dai commissari, il terzo gradino del podio va alla Rebellion #3

LMP1

Alla partenza la Toyota #8 parte in pole grazie alla squalifica dopo le qualifiche della Toyota numero 7 che quindi ha preso il via dalla pit-lane quando tutti avevano già percorso un giro. La Safety Car entra brevemente dopo i primi giri a causa di un uscita di pista della Porsche #86 del Gulf Racing.

Alla ripartenza Buemi, al volante della prima Toyota, allunga facilmente sulle due Rebellion che si sono dimostrate le più competitive tra le endotermiche. Queste in particolare hanno provato a marcare la Toyota ad ogni sosta, sperando di poter sfruttare successivamente le neutralizzazioni per riavvicinarsi. La strategia tuttavia si è rivelata infruttuosa e le due Rebellion si sono dovute accontentare di lottare tra di loro nel corso della gara, a suon di sorpassi e controsorpassi che di certo non avranno fatto stare tranquilli i vertici della scuderia.

Dopo un’ora di gara, la Ford #67 , in quel momento in lotta per le posizioni di vertice in GTE-Pro, fora la posteriore sinistra al Radillon andando a sbattere violentemente contro le barriere, distruggendo completamente la vettura. Fortunatamente il pilota Harry Tincknell è uscito indenne. Viene mandata in pista nuovamente la Safety Car.

Alla ripartenza Alonso, in quel momento sulla #8 consente all’altra vettura giapponese di sdoppiarsi. Dopo tre ore di gara l’equipaggio della #7 passa le due Rebellion portandosi in seconda posizione, ma, nonostante un testacoda di Nakajinma, il distacco dalla vettura di testa è superiore al minuto.

A poco più di un’ora dal termine la vettura del SMP Racing va a sbattere violentemente ancora una volta al Radillon, costringendo la Safety Car a rientrare in pista e permettendo a Conway sulla Toyota numero 7 di ricucire il distacco da Alonso, in testa.

Inizia dunque un Gran Premio in piena regola, con le due Toyota che lottano sul filo dei decidimi, dribblando pericolosamente i doppiati (in particolare Alonso arriverà al contatto con un Aston Martin al Bus Stop).

Conway prova ad anticipare la sosta cambiando anche le gomme a differenza di Alonso che si limita al rabbocco di carburante, ma lo spagnolo è bravo a gestire il vantaggio cogliendo la vittoria al suo esordio nel WEC. Tra le due Rebellion la spunta per  il podio la vettura #1 di Bruno Senna, Neel Jani e Andrè Lotterer.



LMP2

In LMP-2 la battaglia è stata favorita dal fatto che il telaio Dallara sembra aver recuperato il gap da quelli Oreca. Al via Giedo Van Der Garde prende il comando con il prototipo del Racing team Netherland, ma è costretto al ritiro per problemi alla sua vettura. Questo spiana la vittoria alla vettura #26 del G-Drive di Jean Eric Vergne, leader anche del campionato di Formula E, davanti alla #38 del Jackie Chan Racing e la Alpine #36.

GTE-Pro

La battaglia in GTE-Oro è stata fortemente condizionata da un Balance of Performance da rivedere, con Porsche e Ford che hanno girato un secondo in media più veloci delle rivali. Sono state proprio queste due a contendersi le posizioni di testa per tutta la gara. La Ford #67 è stata costretta a dare Forfait dopo un ora di gara andando a sbattere all’ Eau Rouge.

La lotta è proseguita fino a quando, a poco meno di un’ora dal termine dopo la Safety Car, Oliver Pla sulla Ford #66 ha superato la Porsche #91 di Lietz, in quel momento in testa, andando poi a cogliere la vittoria. Lietz è stato poi superato dall’altra Porsche, la numero 92, e un problema ai freni gli ha fatto perdere anche il podio al penultimo giro  a vantaggio di Davide Rigon sulla Ferrari 488 EVO.

Le Ferrari sono state brave a cogliere nelle avversità ogni opportunità. Purtroppo l’altra vettura, la #51 del campione in carica Pier Guidi, ha danneggiato la sospensione anteriore ripartendo dai box in un contatto con una Porsche, perdendo diversi giri ai box. Deludono le nuove Aston Martin Vantage e BMW M8.

GTE-Am

Lotta estremamente aperta anche in Gte-Am. E’ doppietta Aston Martin alla fine, con Pedro Lamy sulla à dell’Aston Martin Racing che batte in volata Euan Alers-Hankey sulla #90 del TF Sport. Chiude il podio la Ferrari #61 del Clearwater racing. Solo 4^ e 6^ le due Porsche del Dempsey Proton Racing,con cui corrono anche i nostri Cairoli e Coda, attardati a causa rispettivamente di un incidente e un problema tecnico.

Ricordandovi il prossimo appuntamento a Le Mans il 16-17 giugno, vi lasciamo con gli highlights della gara.

Foto e video: FIA WEC


WEC, 6h di Spa: Alonso vince al debutto con Nakajima e Buemi!
Lascia un voto
mm

Carlo Platella

Nato e cresciuto a Torino, studio ingegneria dell'Autoveicolo nel Politecnico della mia città. Ho una grande passione per il motorsport in tutte le sue forme che mi piace trasmettere negli articoli. Lavoro nella Squadra Corse della mia università con la speranza un giorno di entrare in Formula 1.