WEC | 8 Ore Bahrain – Ferrari campione in GTE-Pro, Toyota nella classe Hypercar!

La 8 Ore del Bahrain chiude la stagione WEC 2022: Toyota in Hypercar gestisce e porta a casa la vittoria con la #7,  la #8 di Buemì-Hartley-Hirakawa vince il titolo piloti. Finale da brividi in GTE-PRO: la Ferrari #51 di Pier Guidi e Calado rompe il cambio ma chiude quinta dopo 100 minuti di sofferenze e conquista il titolo piloti, la #52 di Fuoco e Molina vince la gara e assicura il titolo costruttori

8 Ore Bahrain WEC Ferrari Toyota
La vettura #51, campione nella classe GTE-Pro – Credits: FIA WEC 8 Ore Bahrain WEC Ferrari Toyota

Le due Toyota GR010 hanno dominato le prime fasi della 8 Ore del Bahrain, ultima gara del WEC 2022, mentre dietro Peugeot e Alpine soffrivano l’affidabilità e il passo rispettivamente. La #7 di Kobayashi/Lopez/Conway è andata a vincere davanti alla #8 di Hartley/Hirakawa/Buemì, i nuovi campioni del mondo, che hanno ceduto la posizione ai compagni.

La lotta in classe LMGTE Pro dopo 4 ore sembrava chiusa con le due Ferrari che precedevano la Corvette #64 di oltre 40 secondi, mentre le due Porsche ufficiali languivano soffrendo il decadimento gomme.

WEC | 8 Ore del Bahrain – Sintesi di metà gara: Toyota e Ferrari dettano il passo, Peugeot in difficoltà

Il finale di gara in GTE-Pro è invece stato storico:  la #52 di Antonio Fuoco e Miguel Molina vince, per la prima volta in questa stagione, e per la prima volta in 5 anni per la seconda AF Corse mentre James Calado e Alessandro Pier Guidi sono stati costretti a gestire per quasi 2 ore un guasto serio al cambio, che li ha rallentati di quasi 9 secondi al giro. Sulla 488 n° 51 si è guastata la 4ª marcia a 100 minuti dalla fine, con un gran rumore metallico che è proseguito per buona parte della corsa. Calado prima e Pier Guidi poi sono stati costretti a gestire la macchina con la sola 5ª marcia, evitando di sforzare ulteriormente il cambio ma perdendo tantissimo in accellerazione e frenata.

La 5a posizione alla fine è stata sufficiente per vincere il loro 3° titolo mondiale. Mentre, per AF Corse e Ferrari questo è anche il 6° titolo piloti, il 7° costruttori in 10 stagioni. Ricordiamo inoltre che Ferrari-AF Corse e buona parte di questi piloti dal prossimo anno traslocheranno in Hypercar, così come i rivali di Porsche! Il WEC chiude quindi una lunghissima fase di transizione iniziata nel 2018, dal 2023 con l’avvento di Porsche, Ferrari e Cadillac in Hypercar il Mondiale Endurance promette tante emozioni e una nuova età dell’oro.

Quinta ora

Duello in casa tra la Aston Martin #98 e la #33 di TF Sport per la seconda posizione. Chaves conquista la seconda posizione ai danni del canadese Dalla Lana. Pit stop per Conway sulla Toyota #7. Sale in macchina Kobayashi. Ai box anche le Porsche ufficiali di classe GTE Pro. Sosta ai box anche per Hartley sulla Toyota #8. Hirakawa prende il volante della GR010 Hybrid con Kobayashi che riporta la #7 in vetta.

La gara viene neutralizzata per la terza volta per qualche minuto, vista la presenza di alcuni detriti in curva 1, provenienti da un contatto tra la Jota #28 e la Porsche #56. Alpine approfitta del regime di FCY per smarcare il pit stop, facendo salire in macchina Lapierre. Anche Corvette entra ai box in questa fase con Tommy Milner che prende il volante della C8.R.

Al termine del regime di FCY, WRT si conferma davanti a tutti in classe LMP2 con Robin Frijns. La Oreca #31 precede di 19 secondi la Prema #9 di Kubica. Il polacco ha alle spalle Pierson e Hanson sulle #23 e #22 di United Autosport.

Kobayashi allunga in prima posizione nei confronti del connazionale Hirakawa. Le due Toyota hanno quasi un minuto e mezzo di vantaggio nei confronti dell’Alpine A480 #36 che è salita al terzo posto dopo i problemi delle due Peugeot. In LMGTE Am continua la gara straordinaria delle Iron Dames che sono in testa con Sarah Bovy che deve difendersi dal ritorno della Aston Martin #98 di Pittard. Chaves, sulla Vantage #33 di TF Sport è sceso in quarta posizione, passato anche dalla Porsche #56 di Jeannette.

In LMP2 Pro Am, Rovera si è lanciato all’inseguimento della Oreca #35 di Ultimate che ha guadagnato la vetta della classifica dopo aver sfruttato il FCY.


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Sesta ora

Kubica entra ai box allo scoccare della sesta ora di gara della 8 Ore del Bahrain. Il polacco aveva 30 secondi di distacco dalla Oreca #31 di Frinjs che guida la classe LMP2. Intanto Da Costa ha preso il volante della Jota #38 e ha raggiunto gli scarichi della vettura #22 di Hanson.

Kobayashi continua ad allungare nei confronti della Toyota #8 di Hirakawa. Si accende nel frattempo il duello per la seconda posizione in classe LMP2; Kubica deve difendersi dalla United Autosport #23 di Jarvis che ha sostituito Pierson dopo il pit. In LMGTE Pro, Ferrari e AF Corse occupano sempre le prime due posizioni. Calado è in testa con la 488 #51, con 14 secondi di vantaggio sulla #52 di Fuoco. Continua, invece, la difficoltà delle due Porsche ufficiali che si trovano in quarta e quinta posizione, distaccate dalla Corvette che occupa provvisoriamente il terzo gradino del podio.

Lotte intense in LMP2 e GTE-AM

Si apre la finestra del pit stop per le vetture di classe Hypercar. Si ferma la Toyota #7 con Kobayashi che riparte per il suo secondo stint. Cambio pilota in casa Alpine, con Vaxiviere che subentra a Lapierre. Soste ai box anche per le vetture GT; entrano in pit lane le due Ferrari ufficiali e la #85 di Iron Dames con Michelle Gatting che sale in macchina al posto di Sarah Bovy. Bella rimonta in classe LMGTE Am per la Porsche #46 del Team Project1 che, guidata da Matteo Cairoli, è risalita in quarta piazza, dietro alla Ferrari #54 di AF Corse, guidata da Cassidy.

Kubica commette un errore e offre il fianco a Oliver Jarvis che guadagna la seconda posizione di classe LMP2 a bordo della Oreca #23 di United Autosport. Il pilota inglese dimostra di avere più ritmo del pilota polacco nei giri successivi, aumentando il suo vantaggio giro dopo giro.

Lotta aperta il LMP2 Pro Am con James Allen che ha portato la vettura #45 di Algarve Pro Racing in testa alla classifica. Il pilota del team portoghese precede di qualche secondo Alessio Rovera che ha guadagnato la posizione nei confronti di Lahaye che, a bordo della #35 di Ultimate, ha guidato la classifica della divisione nella scorsa ora.

Incidente per Renè Rast e Allen 8 Ore Bahrain WEC Ferrari Toyota

René Rast sale in macchina sulla #31 di WRT e rimane coinvolto senza danni in un contatto con la Oreca #43 di InterEuropol Competition. Nel contatto si è girato anche James Allen che seguiva i due. La mossa del pilota tedesco costa alla squadra belga un drive through. L’errore di Allen lascia via libera a Nicklas Nielsen sulla #83 di AF Corse e costa la leadership di classe Pro Am ad Algarve Pro Racing.

Continua, intanto, il calvario della Peugeot #93 che rientra ancora ai box per un problema tecnico. Duval è a bordo della #94 ed è risalito in quarta posizione.

Toyota comanda la 8 Ore del Bahrain con due ore al termine della gara. La #7 ha 35 secondi di vantaggio sulla #8. Terza piazza per l’Alpine, fortemente distaccata rispetto alle due GR010 giapponesi. Team WRT è in testa in classe LMP2, davanti alla #23 e alla #22, entrambe gestite dal team United Autosport. Entrambe le vetture del team americano hanno sopravanzato la vettura di Prema, sulla quale Kubica ha lasciato il volante a Colombo.

In LMGTE Pro continua il dominio delle due 488 di AF Corse. Antonio Fuoco ha conquistato la leadership con la #52 in uno scambio guidato dal muretto, precedendo la #51 di Calado, che soffre nel passo gara, forse l’inizio del guasto. Corvette è in terza piazza, davanti alle due Porsche. In LMGTE Am guidano le Iron Dames, davanti alla Aston Martin #98 e alla Porsche #46 di Team Project1.

Settima Ora: dramma per la Ferrari #51!

Sulla Ferrari #51 si sviluppa un grande problema tecnico: manca la 4a marcia! James Calado guida attorno al problema, ma perde 5/6 secondi al giro.

La situazione è critica, e vede quindi la #52 di Molina davanti alla Corvette #64 di Tandy di un minuto, a sua volta 12 secondi davanti alla Porsche #91 di Bruni. La #92 di Christensen supera a sua volta la #51, passata a Pier Guidi dopo le soste, che procede 8 secondi al giro più lenta.

In GTE-AM la Porsche #46 Project 1 di Cairoli guida dopo aver superato le Iron Dames in uno stint incredibile.

In LMP2, stranamente la #31 WRT non viene penalizzata per l’incidente di prima, e mantiene la testa della corsa.

Ottava ora 8 Ore Bahrain WEC Ferrari Toyota

L’ottava ora si apre con la totale incertezza sulle sorti dei campionati costruttori e piloti nella classe GTE-Pro. Ultimi pit stop per tutte le auto. Rientra anche la #51, che deve mantenere la quinta posizione e lottare contro i problemi al cambio. Nel frattempo è lotta serrata in LMP2 per la quarta piazza tra la Jota #38 e la United #22, con Antonio Felix Da Costa che conquista la posizione.

In GTE-Am vi è anche l’ultimo pit stop per Iron Dames, in piena lotta per la vittoria della gara. A 30 minuti dal termine in classe hypercar la Toyota #7 è in controllo, con la sorella #8 in seconda posizione. In GTE-pro guida la classifica la Ferrari #52 con 42 secondi di vantaggio sulla Corvette #64. Quest’ultima, a sua volta, continua con 16 secondi di vantaggio sulla Porsche #91, grazie anche alla scelta di non cambiare gomme nell’ultima sosta,, guadagnando 13 secondi. La Ferrari in difficoltà, la #51, procede con un passo di 2:08 al giro e mantiene un margine sufficientemente alto sulla prima inseguitrice della classe GTE-Am, la Porsche #46.

Quando mancano 10 minuti al termine la situazione non è variata in nessuna classe. In GTE-Am il team Project 1 #56 di Barnicoat riesce a sopravanzare la Ferrari #85 di Iron Dames mettendosi così in un provvisorio 1-2. Inizia l’ultimo giro e la Porsche #91 rientra per un pit stop, piuttosto lungo, nel quale vi è stato effettuato solo un rifornimento. Evidentemente calcoli sbagliati per il team tedesco, oppure un modo di dare la terza posizione alla Porsche #92. Rientra con 5 minuti alla fine anche la Prema #9, costretta a uno splash finale che regala alla JOTA #38 il podio.

Bandiera a scacchi

La classifica finale in PDF

La gara si conclude con la Toyota #7 che vince la gara e l’equipaggio della #8 campione del mondo endurance. In GTE-Pro è la Ferrari #52 che vince l’ultimo appuntamento del WEC con l’equipaggio #51, Pier Guidi-Calado, campione del mondo di categoria. Ultima parte di gara di estrema sofferenza per la seconda Ferrari, con i piloti costretti a guidare solo con la quinta marcia.

In LMP2 il Team WRT #31 (Frijns/Rast/Gelael) vince una gara in cui hanno fatto (letteralmente) il bello e il cattivo tempo, davanti alla United #23 di Lynn/Jarvis/Pierson, e alla JOTA #38 di Da Costa/Stevens/Gonzalez, che conquista il titolo, e sarà il prossimo anno in Hypercar con la Porsche 963 sponsorizzata Hertz.

In LMP2 Pro/AM AF Corse vince con la #83 di Perrodo/Rovera e Nielsen, il 4° titolo nel WEC per l’amatore francese, il 3° consecutivo dopo i due in GTE-AM.

Il team Project 1  #46 di Leuwiler/Pedersen/Cairoli vince nella categoria GTE-Am, davanti alla #56 di Jeannette/Hyatt/Barnicoat, autori di una gran rimonta nel finale, e alla #85 Iron Dames di Frey/Gatting/Bovy, ancora una volta a podio.

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