WEC | 8 ore Bahrain – Sintesi di metà gara: Toyota davanti, Ferrari guida In GTE Pro

Ragguinta la metà di gara alla 8 Ore del Bahrain, Toyota controlla la situazione con la #8 davanti alla #7. Team WRT guida la classe LMP2 e sogna il podio assoluto dopo il problema al cambio della Alpine #36. Ferrari davanti in LMGTE Pro ma la lotta è apertissima. Cetilar Racing comanda in LMGTE Am.

8 Ore Bahrain WEC
Foto: WEC Twitter

Terminata la prima metà di gara alla 8 Ore del Bahrain, ultimo appuntamento della stagione 2021 del WEC. Vediamo che cosa è successo in queste prime 4 ore di gara.

Prima ora

Ottima partenza di Lapierre sulla Alpine, che scavalca le due Toyota nelle prime curve, mentre Van Der Garde sulla #29 Racing Team Nederland vince la battaglia in LMP2 nelle prime curve. Situazione più o meno invariata in GTE-PRO e AM, con Estre e Lacorte al comando.

Dramma nei primi giri per Ben Keating, la sua #33 TF Sport perde una ruota, così come la #98 AMR di Dalla Lana, per i due piloti in GTE-AM la gara si fa dura.

In GTE-PRO è subito battaglia, con Calado che sfrutta una situazione di traffico per passare Kevin Estre, che però risponde più volte ed è battaglia ruota a ruota. La Ferrari #51 deve poi restituire la posizione alla #92 per il vantaggio ottenuto andando fuori pista.

In GTE-Am Fuji, sulla Aston #777 recupera rapidamente posizioni, in LMP2 Van Der Garde gestisce Hanson (#22 United) e Duvlal (#70 Realteam).

Conway intanto sorpassa Lapierre, forse in crisi di gomme sulla Alpine. Battaglia anche in LMP2 con Habsburg che passa Gonzalez per il quarto posto e in GTE-AM, con Perrodo che controsorpassa Perfetti. Sempre in LMP2, continua il recupero della JOTA #28, leader del campionato piloti e stretta inseguitrice di WRT in quello squadre. Proprio la WRT #31 sorpassa Hanson su United Autosport per la seconda posizione.

In GTE-Am, una frenata in grave ritardo di Katherine Legge in curva 1 fa perdere alle Iron Dames tre posizioni.

Proprio la JOTA #28 è la prima ad aprire le danze nei pit stop, a 45 minuti dall’inizio della gara, seguita a strettissimo giro dai leader della corsa Racing Team Nederland. In Hypercar, la situazione si fa davvero complessa per Alpine, che soffre un problema al cambio ed è costretta ad un lentissimo rientro ai box. Il rientro in pista arriva pochi minuti dopo, con Vaxiviere al posto di Lapierre.

La lotta in GTE-Pro continua ad essere serratissima, con la #51 che passa ancora una volta in testa. La sfida prosegue ai box, con le due rivali che entrano in contemporanea.

Leader: Hypercar #7 Toyota | LMP2 #29 Racing Team Nederland | GTE-PRO #52 AF Corse |  GTE-AM #47 Cetilar

Seconda ora

La #51 e la #92 rientrano in pista insieme, davanti però si immette la  #91 di Bruni, che non ha cambiato gomme.

In LMP2, piccolo testacoda per la JOTA affidata a Gelael, che sembra quasi “bloccata” in settima posizione. Gelael poi è in lotta con Phil Hanson e la #22 United.

Le due Toyota si scambiano di nuovo le posizioni, con la #7 ora davanti, in GTE-PRO è lotta a tre Bruni-Calado-Estre.

In GTE-AM, guida ancora la #47 Cetilar con Sernagiotto, seguita da Alessio Rovera sulla #83 AF Corse.

Scontro tra la Aston #777 di Hoshino e la Iron Lynx #85 di Legge, con la #777 in testacoda che si ferma per un po’ a bordo pista, e poi riparte.

Dopo il secondo giro di soste la #29 RTN ha il suo pilota bronze, Van Eerd, in testa con 42 secondi di vantaggio, seguito da Garcia, Bronze della #70 Realteam, e poi dalla #28 Jota di Vandoorne, WRT con Frijns e ancora la #38 Jota di Davidson, che stanno rimontando al ritmo di 4 secondi al giro, ma sono anche in lotta tra loro.

In GTE-AM intanto Rovera effettua il sorpasso su Sernagiotto e la #83 AF Corse è per la prima volta in testa alla corsa.

Frijns intanto passa Vandoorne, ma c’è la foratura della #85 Iron Lynx, che porta detriti in pista. Prima Full Course Yellow della corsa, con entrambe le Ferrari GTE-PRO subito ai box, cambiando i piloti e le gomme.

Cambio del frontale per la #38 Jota, mentre le Porsche si fermano nel secondo giro della FCY. Le Porsche rientrano davanti alle Ferrari, malgrado soste più lente.

Leader: Hypercar #8 Toyota | LMP2 #29 Racing Team Nederland | GTE-PRO #91 Porsche |  GTE-AM  #83 AF Corse


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Terza ora

Anthony Davdson guadagna la quarta posizione di classe LMP2 ai danni della vettura #70 di Real Team Racing. Racing Team Nederland continua ad occupare la prima posizione di classe, davanti alla vettura del  Team WRT. Qualche minuto dopo è il turno di Feliper Albuquerqe di conquistare la posizione sulla Oreca #70, portando la vettura #22 di United Autosports in quinta posizione.

In LMGTE Am Lacorte conquista la prima posizione grazie al sorpasso portato a termine nei confronti della Ferrari #83 di Perrodo. Tra le vetture di classe Pro, Alessandro Pier Guidi è attaccato alla Porsche #92 di Neel Jani ma non è ancora in grado di sferrare il suo attacco.

Robin Frijns ha chiuso il gap sulla vettura #29 del pilota Bronze Van Eerd e riesce a completare il sorpasso e a portare la #31 di Team WRT in testa alla categoria LMP2. Van Eerd entra ai box e cede anche la seconda posizione alla Jota #28 di Vandoorne.

Nel frattempo, Andre Negrao, al volante della Alpine #36, è risalito in quattordicesima posizione dopo il problema al cambio che ha costretto la squadra francese ad una sosta proungata nella prima ora di gara. Il brasiliano ha due giri di ritardo dalla terza posizione.

Dopo Lacorte, anche Perfetti, con la Porsche #56, ha raggiunto la Ferrari di Perrodo. Il pilota del Team Project1 passa il francese in curva 1 e passa in seconda posizione.

Pit stop per la #31 di Team WRT, in testa in LMP2. Robin Frijns lascia il volante al giovane Charles Milesi che riprende la via della pista al quinto posto. Il giro successivo arriva il momento della sosta della #28 di Jota, insieme alla #22 di United Autosports.

Anche Anthony Davidson entra ai box per la sua sosta con la seconda vettura di Jota (#38). Roberto Gonzalez entra in macchina. Il pit stop della vettura del team inglese viene segnalato dalla direzione gara per una presunta infrazione del limite di velocità nella corsia box.

Pit stop per i leader del mondiale della Toyota #7, attualmente al secondo posto della 8 Ore del Bahrain. Ai box contemporaneamente la Porsche #92 e la Ferrari #51, rivali per la classifica finale di classe LMGTE Pro. La casa tedesca completa più velocemente le operazioni di pit stop, regalando a Neel Jani 2.5 secondi di margine nei confronti di Pier Guidi.

Entra ai box anche Richard Lietz con la Porsche #91, lasciando alla Ferrari #52 la leadership della corsa. La #91 ritorna in pista dietro alla #92 e anche alla Ferrari #51.

Leader: Hypercar #8 Toyota | LMP2 #31 Team WRT | GTE-PRO #92 Porsche  |  GTE-AM #47 Cetilar Ferrari

Quarta ora

La Ferrari #52 completa la finestra dei pit stop delle vetture di classe LMGTE Pro, rientrando in pista in quarta posizione. Al volante della vettura troviamo ancora Miguel Molina. Anche la Ferrari #47 del Cetilar Racing raggiunge la piazzola di sosta per completare il suo pit stop. Giorgio Sernagiotto ritorna in pista al terzo posto di categoria.

Nakajima continua a guidare la 8 Ore del Bahrain al volante della Toyota #8. Il giapponese ha circa tre secondi di vantaggio sul compagno di squadra Jose Maria Lopez. La Alpine #36, terza Hypercar in gara in questo ultimo appuntamento del WEC 2021, si trova in dodicesima posizione nelle mani di Andre Negrao.

FCY in pista a causa di un contatto che ha coinvolto la Porsche #88 del Dempsey-Proton e la Aston Martin #98 della Aston Martin Racing. La vettura tedesca è ferma in curva 1 e non riesce a ripartire. Molte squadre entrano ai box per sfruttare la situazione. Entrano in pit lane la #31 di Team WRT, la #28 di Jota, la #1 di Richard Miller Racing e la #22 di United Autosport.

Completati i lavori per rimuovere la Porsche #88 la bandiera verde riaccende la battaglia in pista alla 8 Ore del Bahrain.  Roberto Gonzalez sorpassa Frits Van Eerd e conquista la quarta posizione in LMP2 con la #38 di Jota.

Altro FCY in pista a causa di alcuni detriti. Sosta ai box per la #47 di Cetilar Racing. Si fermano ancora insieme le 4 vetture di classe LMGTE Pro. La Ferrari #51 riesce a superare la Porsche #92 e a conquistare così la leadership di classe.

Sosta ai box anche per le due GR010 Hybrid. Bredon Hartley prende il volante della #8 e Kamui Kobayashi sale sulla #7.

Calado, dopo aver conquistato la prima posizione in LMGTE Pro, ha costruito un margine di circa tre secondi nei confronti della Porsche #92 di Christensen. In LMGTE Am, Giorgio Sernagiotto è in testa con la Ferrari #47 con 26 secondi di vantaggio sulla 488 #83 di Alessio Rovera che è, però, in recupero.

In LMP2, Ferdinand Habsburg sulla #31 di Team WRT gestisce un margine di 10 secondi nei confronti di Sean Gelael che è al volante della Oreca #28 di Jota.

Questa fase della 8 Ore del Bahrain sembra essere decisamente positiva per la Ferrari. Calado mantiene i 3 secondi di vantaggio su Christensen. Il danese deve anche fare i conti con la #52 di Serra che è dietro di lui ad appena mezzo secondo.

Leader: Hypercar #8 Toyota | LMP2 #31 Team WRT  | GTE-PRO #51 Ferrari  |  GTE-AM #47 Cetilar Racing Ferrari

 

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Francesco Ghiloni

Studente universitario di Chimica e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.