WEC | 8 ore Bahrain, sintesi finale: Toyota domina, caos in GTE-Pro. Ferrari manterrà la vittoria?

La 8 Ore del Bahrain chiude una tesissima stagione 2021 del WEC con un’altrettanto tesa battaglia in pista. Se il dominio Toyota non sorprende, è davvero sofferta la conquista del titolo GTE-Pro ad opera di Alessandro Pier Guidi e James Calado per Ferrari, grazie alla vittoria di oggi. Vittoria, tuttavia, che sarà sicuramente discussa. Vediamo perché.

8 ore bahrain

Quinta ora 8 ore bahrain

La lotta in GTE-PRO tra la #92 e la #52 viene risolta a favore di Serra quando Christensen trova sulla sua strada un Sernagiotto non troppo collaborativo sulla #47 Cetilar, che porta largo il pilota Porsche permettendo alla Ferrari #52 di infilare la Porsche.

In LMP2 intanto è tempo per un altro ciclo di soste, WRT con Milesi rientra davanti alle Jota #28 e #38, a 7 secondi, mentre United Autosports con Scherer è a 30 secondi dai leader.

Vanno intanto al contatto la Aston #33 TF di Keating e la AF Corse #54 di Flohr, entrambi Bronze in GTE-AM, ma proseguono per qualche giro, finchè la #33 deve rientrare ai box per problemi allo sterzo.

In GTE-PRO c’è una grossa separazione strategica tra Porsche e Ferrari: la #92 di Christensen si ferma per prima, senza cambiare le gomme, viene seguita dalla #52 un giro dopo, cambiando le gomme, e poi 7 giri dopo dalla #91, che deve scontare una penalità e rientra oltre 30 secondi dietro alla #51, che riempie il serbatoio e cambie le gomme di sinistra, rientrando 12 secondi dietro alla #92.

Incidente tra la Kessel #57 di Andrews e la #98 AMR di Gomes, con la Ferrari GTE-AM che distrugge il diffusore della Aston, lasciando detriti in curva 1.

La Porsche #92 e la Ferrari #52 usano la Full Course Yellow che segue per effettuare la loro sosta.

Leader: Hypercar #8 Toyota | LMP2 #31 Team WRT  | GTE-PRO #51 Ferrari  |  GTE-AM #83 AF Corse

Sesta ora

In GTE-PRO la battaglia continua, stavolta con Kevin Estre che insegue Calado a colpi di giri veloci, chiudendo 11 secondi di gap ed effettuando il sorpasso con 2 ore e 40 minuti dalla fine, e poi estendendolo a 13 secondi nel resto dell’ora.

La battaglia tra le due Toyota procede nella direzione della #8 di Buem/Nakajima/Hartley, con 30 secondi sulla #7, mentre in GTE-AM continua a guidare la #83 AF Corse di Rovera, seguita a 1 minuto dalla #56 Project 1 di Cairoli, e poi dalla #47 Cetilar.

In LMP2 infine continua a guidare la #31 WRT con Frijns, segue la Jota #28 a quasi 30 secondi.

Leader: Hypercar #8 Toyota | LMP2 #31 Team WRT  | GTE-PRO Porsche #92  |  GTE-AM #47 Cetilar

Settima ora

La penultima ora si apre con la lotta, piuttosto tesa, in GTE-Am: Evans ha appena strappato la testa a Fuoco e i primi tre sono racchiusi in appena un secondo. Inizia subito dopo il giro dei pit stop, Fuoco è il primo a rientrare. Anche in LMP2, nella categoria Pro/Am, si scaldano gli animi fra la Racing Team Nederland e la WRT #20: la battaglia è però estremamente pulita.

A poco più di novanta minuti dalla fine della gara, si conclude l’ultimo stint nella carriera di Anthony Davidson. Il pilota britannico appende il casco al chiodo dopo un lungo percorso pieno di successi. Poco dopo, una breve FCY per il recupero dei detriti in pista aggiunge un nuovo elemento alla sfida in GTE-Pro fra Porsche e Ferrari, entrambe ai box.

Leader: Hypercar #8 Toyota | LMP2 #31 Team WRT  | GTE-PRO Porsche #92  |  GTE-AM #83 AF Corse

Ultima ora 8 ore bahrain

La lotta in classe GTE-Pro continua ad essere intensissima. Sia la #92 che la #51 si contendono un secondo titolo Piloti, e appena quattro secondo separano Pier Guidi da Christensen. In Hypercar, va a Kazuki Nakajima l’onore dell’ultimo stint prima del ritiro dalle competizioni: la #8 continua a tenere dietro la #7 affidata a Lopez.

La gara è ormai stabilizzata nelle altre classi, è in GTE-Pro che si concentra la maggior parte dell’attenzione della regia. La Ferrari #51 è costretta ad andare sulla ghiaia, perdendo qualche decimo, a causa di una improvvida uscita dalla pit lane di una LMP2.

Il distacco si riduce progressivamente, e negli ultimi 15 minuti vedono la #51 in inseguimento ad appena mezzo secondo. Il sorpasso ad opera delle due JOTA, che devono tenere a bada United Autosports, compromette Pier Guidi in curva 11.

Incredibile colpo di scena ad appena dieci minuti dalla fine: nel traffico delle LMP2, c’è un contatto fra la #51 e la #92. AF Corse deve ridare la posizione, ma non prima di passare, insieme a Porsche, dai box per un veloce pit stop. La decisione finale di Alessandro Pier Guidi, tuttavia, è di non ridare la posizione. La #51 porta a casa la vittoria e il campionato, ma la decisione ha sicuramente carattere provvisorio.

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Francesco Ghiloni

Studente universitario di Chimica e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.