WEC | 8 ore del Bahrain – Analisi BoP e Success Handicap/Ballast: la sfida nel deserto è aperta

Analizziamo il success handicap, il BoP e il success ballast per la 8 ore del Bahrain WEC: sarà di nuovo lotta tra Toyota, Rebellion e Ginetta?

Immagini FIA WEC

Success Handicap LMP1: verso una grande lotta

La 4 ore di Shanghai è stata forse la prima gara veramente combattuta dall’uscita di Porsche, grazie al pesante intervento del meccanismo di Success handicap sulle Toyota, che con un sistema ibrido “ridotto” erano molto veloci in curva, ma assai più lente in rettilineo rispetto a Rebellion e Ginetta. Proprio la squadra svizzera ha capitalizzato l’occasione, vincendo una gara in cui sono stati di gran lunga i più veloci e regolari.

WEC | 4 ore di Shanghai – analisi post gara: Rebellion segna la prima vittoria stagionale

In Bahrain il meccanismo di Success Handicap riflette la nuova situazione in classifica: la Toyota #8, prima in classifica rimane la più penalizzata con 2,72 s di handicap, seguita dalla Toyota #7 che perde un po’ di “zavorre” e passa a 2,51 se dalla Rebellion #1, adesso a 1,36 s. La Ginetta #6 rimane senza handicap, mentre la #5 scende a 0,24 s.

Il coefficiente con cui gli handicap sono calcolati è di 0,012 s/(km x punto), computati a partire da un concorrente virtuale a 40 punti dal leader in classifica.

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Il meccanismo con cui gli handicap sono ottenuti variano: per le vetture non ibride infatti viene aggiunto del peso oltre a quello stabilito dall’EoT, la Rebellion peserà dunque 20 kg in più di Shanghai, la Ginetta #5 18 kg in meno, mentre le Toyota vengono penalizzate soprattutto sulla quantità di carburante disponibile e sull’energia rilasciata dall’ibrido.

L’EoT prevede in Bahrain un massimo di 4,92 MJ/giro rilasciati dal sistema ibrido, ma la Toyota #8 potrà usarne solo il 55% (2,73 MJ), e la #7 il 59% (2,89 MJ). La potenza massima dei motori elettrici è di 300 kW, e questo significa poter usare l’ibrido alla massima potenza per appena 9-9,6 secondi, in circuito che conta 4 allunghi.

Analisi dei tempi e previsioni sulla gara

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La Rebellion #1 aveva un vantaggio medio di 0,134 s/km, e il nuovo success ballast le toglie circa 0,88 s/km di passo teorico, lasciando quindi un vantaggio di circa 0,25 s al giro.

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Occorre però considerare che il circuito del Bahrain è più favorevole alle Toyota di Shanghai: i rettilinei sono di più, ma più corti, impedendo il ripetersi del vantaggio estremo delle Rebellion e delle Ginetta di oltre 30 km/h alla fine del rettilineo di Shanghai. Inoltre la gara sarà lunga otto ore, e si partirà in pieno giorno nel soffocante caldo desertico per finire alle 11 di notte, con condizioni di temperatura molto variabili. wec bahrain success handicap bop ballast

Situazione diversa in qualifica: La Rebellion aveva dominato a Shanghai, ma il nuovo Success Handicap rende più probabile che le Ginetta riescano a occupare la prima fila, visti anche i giri veloci segnati in gara. Tuttavia la G60 ha mostrato notevoli problemi di gestione delle gomme, quindi anche se partisse in pole, il team LNT avrebbe serie difficoltà a mantenere la posizione nel primo stint.

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Complessivamente la gara tra Toyota e Rebellion è assai aperta, e più che il passo gara assoluto saranno gli episodi, la strategia e l’abilità delle squadre e dei piloti a decidere la gara.

BoP GTE-PRO/GTE-AM: solo qualche ritocco

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Il BoP delle classi GTE è stato sostanzialmente corretto nelle ultime gare, e l’unica modifica è l’ennesima riduzione del serbatoio delle Aston Martin di un litro. wec bahrain success handicap bop ballast

Success ballast GTE-AM

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L’altro meccanismo di handicap del WEC, più propriamente detto Success Ballast, è quello della classe GTE-AM.

L’Aston Martin #90 del TF Sport ha ottenuto due vittorie consecutive, con un’eccellente prestazione di Yoluc-Eastwood-Adam, e dovrà quindi correre con 45 kg in più del peso minimo (il massimo possibile). I rivali in classifica dell’#83 AF Corse (Perrodo-Collard-Nielsen) si sono difesi assai bene a Shanghai con 40 kg di zavorra, e adesso perdono 20 kg, mentre la Aston #98 ne perde 5. Aumenta infine la zavorra della #57 Project 1 di Keating-Bleekemolen.

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Francesco Ghiloni

Studente universitario e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.