WEC | 8 Ore del Bahrain – Sintesi di metà gara: Toyota e Ferrari dettano il passo, Peugeot in difficoltà

A metà gara della 8 Ore del Bahrain del WEC la Toyota è saldamente al comando mentre Peugeot in difficoltà. In GTE Pro e Am Ferrari detta il passo.

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Toyota e Ferrari saldamente al comando nella 8 Ore del Bahrain del WEC a metà gara

In Hypercar gli equipaggi della Toyota #8 e dell’Alpine #36 arrivano a pari punti (121) nell’ultimo round del WEC, la 8h del Bahrain. La vittoria per il titolo è dunque molto aperta e saranno decisive la gestione della gara da parte del team e la freddezza dei piloti. Ad aggiudicarsi la partenza al palo è stata proprio la vettura #8 con Hartley alla guida, mentre la Alpine scatterà dalla quinta piazza. Degna di nota anche la prestazione di Peugeot, con le vettura in seconda e quarta posizione.

La lotta al titolo è aperta anche in GTE-Pro tra Porsche e Ferrari. In questo caso l’equipaggio del team AF Corse con la #51 è avanti di 11 punti rispetto ai rivali tedeschi sulla #92. Tuttavia, la vettura in pole position è la Porsche #91, con le due contendenti al titolo staccate di circa 3 decimi. La Porsche #92 scatterà dalla terza piazza, mentre la Ferrari #51 dalla quarta.

Prima ora

La partenza è molto pulita in tutte le classi, con la #8 che mantiene la prima posizione. La sua rivale al titolo, la Alpine #36 riesce a guadagnare due posizioni. In GTE-Pro vi è stata una gran partenza da parte di Estre sulla Porsche #92 che prende la testa della categoria, con la 488 #51 che mantiene la quarta piazza. A causa di uno spin della #77 in GTE-Am, scende in pista la safety car. La ripartenza da quest’ultima non vede particolari sussulti. Successivamente, la Toyota #7 riprende la posizione ai danni dell’Alpine.

Dopo 15 minuti dalla partenza si accende la gara in GTE-Pro grazie Fuoco e Bruni (Porsche #91) che si danno battaglia, con il pilota italiano della Porsche che guadagna la seconda posizione di categoria. Il momento dei doppiaggi della classe hypercar vede, inizialmente, la Peugeot #93 avvicinarsi alla Toyota #8, senza però sfruttare il momento concitato. Successivamente, è la Toyota #7 ad avvicinarsi pericolosamente alla Peugeot guidata da Paul Di Resta, mantenendo tuttavia le posizioni invariate al termine dei doppiaggi.


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In GTE-Am Sarah Bovy sulla Ferrari del team Iron Dames perde la leadership di categoria a favore della Ferrari #71 di Dezoteux. Nella categoria LMP2 battaglia intensa per il sesto posto tra la #31 (WRT), la #45 (APR) e la #38 (Jota). In GTE-Pro, invece, si rinnova la battaglia per il secondo posto tra Bruni e Fuoco, con quest’ultimo che prova degli attacchi sul connazionale senza gudagnarne la posizione. Antonio Fuoco sferra l’attacco nell’ultima curva del circuito, ottenendo nuovamente la seconda piazza dopo 37 minuti dalla partenza. Il pilota della Ferrari #52, Antonio Fuoco, raggiunge Estre e si accende la lotta per la prima posizione, con un sorpasso in curva dopo. A questo punto del primo stint delle GTE-Pro, la 488 sembra la vettura più veloce della sua categoria, con Calado sulla Ferrari #51 che guadagna decimi su Bruni.

Il primo pit stop in classe Hypercar è di Alpine (dopo 52 minuti dalla partenza), che prova a mettere pressione a Toyota. Cambio di pilota sulla #36, con Lapierre che lascia il posto a Vaxiviere. Alla chiusura della prima ora di gara della 8 Ore del Bahrain del WEC è anche la Peugeot #93 a fermarsi.

Seconda ora

Allo scadere della prima ora rientrano la Toyota #7, cambiando soltanto anteriore e posteriore sinistra, e la Peugot #94, che invece monta un nuovo set di gomme. Al giro successivo è anche la Toyota #8 di Buemi a rientrare, con lo svizzero preoccupato da un possibile undercut da parte della vettura sorella, che però non avviene per pochi metri.

Nel frattempo, in GTE-Pro, Calado accende la lotta con Bruni per la terza posizione. Contemporaneamente la Porsche #92 rientra ai box, primo pit stop in classe GTE-Pro. Il pilota Ferrari ottiene la terza piazza mentre la Porsche di Bruni rientra per il pit stop.

Quando mancano 6h e 53 minuti alla fine della gara viene esposta la Full Course Yellow. Calado rientra ai box, riuscendo a sfruttare il periodo di rallentamento causato da una foratura della posteriore sinistra della Ferrari #71 di Dezoteux, leader della classe GTE-Am. L’equipaggio della Ferrari #51 riesce così a guadagnare un cospicuo vantaggio ai danni dei rivali Porsche. Nel frattempo, nel periodo di FCY buona parte dei team di LMP2 ne approfittano per rientrare ed effettuare il pit stop, con le prime due posizioni occupate dal team United Autosport. Dopo 8 minuti dall’esposizione della FCY riprende la gara.

Peugeot (#94) ottiene la quarta posizione! Superata l’ex LMP1 di Alpine. Fuoco ottiene la terza posizione ai danni di Estre, che lo aveva preso subito prma della FCY, mentre la seconda piazza in GTE-Pro è occupata dalla Corvette #64 che ha beneficiato della neutralizzazione.

C’è un piccolo incidente tra la #86 di Pera e la #1 di Wadoux, la LMP2 di Richard Mille viene girata dal pilota Porsche e la giovane francese è costretta a una retromarcia rischiosa. La #86 è in lotta intensa per la 3a posizione contro la Porsche #56 di Jeannette.


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In LMP2 la United #22 di Hanson guida con 30 secondi di vantaggio, ma dietro arriva Renè Rast sulla #31 WRT, che supera la United #23 di Pierson e si lancia all’inseguimento.

La lotta in GTE-AM per il terzo posto vedo Pedersen sulla #46 superare Jeannette sulla #56.

Colpo di scena: si rompe il cambio della Peugeot #93, esce la Full Course Yellow alla fine dell’ora, ma subito la #93 riparte!

Terza ora

Ciclo di soste tutto sotto Full Course Yellow, non cambiano molto le posizioni eccetto per la Porsche #92,  che passa davanti alla Ferrari #52 fermandosi un giro dopo.

La Peugeot #94 pure si ferma brevemente in pista, effettua un reset e riparte. In GTE – Pro lotta per la seconda posizione tra la Corvette e la Porsche #92. Ad avvantaggiarsi in tutto questo è stata la Ferrari #52 che ha passato la Porsche.

Le due Toyota staccate di poco più di un secondo pronte a darsi battaglia. In GTE-Pro, grazie ai doppiati, la Ferrari di Molina è arrivata negli scarichi di Nick Tandy. Intanto in LMP2 Renè Rast è il nuovo leader con il sorpasso sulla United Autosport #22.

Dopo un lungo inseguimento, Molina ha piazzato la sua 488 GTE in seconda posizione. In LMP2 pit stop per Rast e per la Jota #28.

In GTE-AM, a poco più dal termine della terza ora, è 1-2 Ferrari con le Iron Dames davanti alla #54 AF Corse.

La Toyota #8 di Hartley ha segnalato dei problemi elettrici che dal muretto hanno cercato di risolvere.

Al termine della terza ora della 8 Ore del Bahrain del WEC la Toyota #8 è al comando, in LMP2 WRT è leader con la #31, in GTE-Pro la Ferrari #51 e in GTE-AM la Ferrari delle Iron Dames.

Quarta ora

La quarta ora della 8 Ore del Bahrain è iniziata nel segno dei pit stop in classe Hypercar. La Toyota #7 è passata al comando con Mike Conway che fino a questo momento aveva avuto un passo gara migliore rispetto alla #8.

In classe LMP2 il team Prema è andato lungo con lo stint e ha ritardato la sosta; la WRT #31 di Robin Frijns è tornata al comando. In GTE-Pro posizioni stabili, con Pierguidi con un buon vantaggio su Molina. Più staccata la prima inseguitrice, la Porsche #92. La Corvette non ha mollato la presa ed è riuscita con Nick Tandy a prendere la terza posizione di classe.

Ancora problemi per la Peugeot #94 che si è fermata dopo curva 1 di nuovo e dopo un reset è ripartita. La vettura è stata poi richiamata ai box.

A metà gara della 8 Ore del Bahrain del WEC la Toyota è saldamente al comando con la #7, in LMP2 Robin Frijns tiene WRT in testa mentre nel GTE Ferrari saldamente al comando.

 

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