WEC | 8 ore del Bahrain – Sintesi dopo 4 ore: Toyota leader, lotta Aston-Ferrari!

La Toyota #7 guida incontrastata la 8 ore del Bahrain WEC, dopo la carambola iniziale. In GTE-PRO è lotta Aston Martin-Ferrari, mentre entrambe le Porsche dopo 4 ore sugli scudi rompono le sospensioni

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La partenza è regolare fino alla curva due, dove la Ginetta #5 di Robertson va in testacoda coinvolgendo anche la Rebellion #1 di Senna, la Toyota #8 di Buemì e la Ginetta #6. A guadagnarci è la #7 di Conway, che passa in testa praticamente incontrastata.

In GTE-PRO la Ferrari #51 di Pier Guidi con una grande staccata alla partenza infila entrambe le Porsche, con Bruni che sulla #91 precipita addirittura al sesto posto, mentre la Aston #95 si piazza in terza posizione.

In LMp2 United Autosport mantiene la pole position, così come Ben Keating e la Project 1 #57 in GTE-AM.

A causa dei detriti però la gara viene neutralizzata dopo neanche un giro, e alla ripartenza la Ginetta #5 deve anche fermarsi per cambiare l’ala posteriore.

La Rebellion, con le gomme abrase dal testacoda inizia la rimonta, che la porta vicino alla Toyota #8 di Buemì, a 25 secondi dalla #7 in testa.

In GTE-PRO Bruni inizia a rimontare, passando la Aston #97 e la Ferrari #71.

Le prime soste in LMP1 avvengono dopo 45 minuti dal via. La Toyota #8 cambia il muso, danneggiato al via.

La Aston Martin #97 è la prima GTE a fare una sosta, cambiando anche le gomme, una mossa inattesa, essendoci solo 6,5 treni di gomme disponibili.

Seconda ora

In LMP2 United Autosport è in testa senza problemi, inseguita a 20 secondi dalla #29 Racing Team Nederland di Van Der Garde, G-Drive è invece passata dalla prima fila al sesto posto, mentre High Class e Signatech Alpine lottano per il terzo posto.

La Ginetta #5 riceve un drive through per il contatto con una Ferrari, portando la Rebellion #1 in seconda posizione a 50 econdi dalla Toyota #7.

In GTE-PRO abbiamo il primo giro di soste, e la Aston #95 di Thiim è adesso in testa a causa della sosta anticipata, inseguita dalla Ferrari #51 adesso in mano a Calado e dalla #92 di Christensen, che sembrano averne di più rispetto alla vettura AMR.

Il secondo giro di soste in LMP1 vede la sostituzione per tutti di piloti e pneumatici. La Rebellion #1 sembra più veloce in questo frangente, e segna il suo miglior giro in due tornate di fila. Le Toyota sono leggermente indietro sul passo, ma hanno un certo vantaggio nel traffico.

La Ferrari #83, quinta GTE-Am, viene richiamata ai box con la bandiera nera-arancione per eccessiva temperature nell’abitacolo.

In GTE-PRO intanto la lotta è per la seconda posizione tra Calado e Christensen.

Phil Hanson sulla United autosport continua a guidare la LMP2, seguito da Vergne a 14 secondi (G-Drive #26) e dalla #33 High Class a quasi 50 secondi.

In LMP1 il distacco tra la Toyota #7 di Kobayashi e la Rebellion è di 42 secondi, mentre la Toyota #8 è terza a 28 secondi dalla vettura di Menezes.

La Rebellion, con lo scendere della notte a quasi due ore dalla partenza, gira 1,5 secondi più veloce delle Toyota.

La classe GTE-Am vede adesso la #57 Project 1 inseguire la #98 AMR di Gunn, passata in tesa.

La Aston Martin #95, effettua la seconda sosta, questa volta non anticipata

La #56 Project 1 deve tornare dentro ai box, e si lavora sull’anteriore, ma il problema pare sia sugli scarichi. Gara decisamente finita per Hannson e compagni.

Terza ora

Menezes continua a recuperare secondi sulla testa, passando a 37 secondi di gap.

In GTE-PRO si fermano tutte le auto salvo la #95, e le strategia variano tra Porsche, Aston e Ferrari: la #97 opta per cambiare solo il lato sinistro.

In GTE-AM Keating completa il suo stint, e riparte per il terzo stint di fila: essendo il pilota bronze della #57 Project 1, non avrà più bisogno di tornare in macchina dopo questo stint e potrà lasciarlo ai suoi piloti Pro. E’ adesso in terza posizione in GTE-AM, dietro alla Aston #98 e alla Porsche #86.

Christensen sulla Porsche #92 giunge dietro al paraurti della Aston #97. Ne approfitta Pier Guidi per riportarsi dietro ai due.

La Rebellion viene portata nei garage, ci sono dei problemi al cambio!

In GTE-PRO si accoda al trenino anche Lynn (Aston #97), sono invece ben più attardati Lietx e Molina sulla Porsche #91 e la Ferrari #71.

La Rebellion #1 rientra in gara con 4 giri di ritardo.

Pier Guidi passa Christensen per la seconda posizione GTE-PRO, danneggiando lo splitter. Il giro dopo effettua la stessa manovra su Thiim passando in testa.

Lynn sulla Aston Martin #97 manda in testacoda la #29 Racing Team Nederland.

Intanto Christensen effettua il sorpasso sulla Aston #95, ma ormai Pier Guidi ha preso 4 secondi di vantaggio. wec 8 ore bahrain

Thiim, dopo essere stato superato da Pier Guidi gira praticamente sulle tele, e viene superato anche da Molina, che passa in quinta posizione. La classe GTE-PRo è adesso raccolta in 12 secondi.

Con 5 ore e 8 minuti alla fine rientra dunque il danese della Aston Martin, mentre un secondo treno si forma dietro a Lynn, con Molina (Ferrari #71) che attacca Lietz per la quarta posizione.

Quarta ora

Ben Keating completa il suo triplo stint, lasciando a Voordel il compito di continuare la gara della #57 Project 1, in seconda posizione al netto dei pit stop. wec 8 ore bahrain

E’ in corso una investigazione per la lotta tra Molina e Lietz: l’alfiere Porsche ha spinto fuori pista il rivale durante un tentativo di sorpasso.

Intanto la Porsche #92 di Estre si avvicina alla Ferrari #51 di Pier Guidi, e riesce a passarla sfruttando un doppiaggio. In questa fase di gara la #92 ne ha nettamente di più e si allontana. wec 8 ore bahrain

In LMP2 continua a dominare la #22 United Autosport dopo 3 ore e 30 minuti, con G-Drive a oltre un minuto. Lopez guida la LMP1 sulla #7 ha un giro di vantaggio sulla Toyota #8.

Problemi ai freni della Porsche #92! La vettura viene prima passata dalla Ferrari #51, poi rientra nel box per un problema alle sospensioni. Perde 3 giri.

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Immagini FIA WEC

Incidente per la Porsche #88, il direttore di gara attiva la Full Course Yellow.

Entrano ai Box buona parte dei concorrenti GTE-PRO, insieme a gran parte della griglia. La Aston Martin #97 si astiene dalla corsa ai pit, e passa in testa alla GTE-PRO. Occorre considerare che buona parte di queste vetture era a corto di carburante, e da regolamento può solo rifornirsi per qualche secondo, quindi dovrà presto tornare ai box.

La Porsche #91 ha lo stesso problema della #92 e rientra nel suo box con la sospensione distrutta. Perde 2 giri.

Le vetture GTE seguono delle traiettorie molto interne al cordolo, e le Porsche più di tutti attaccavano il cordolo, causando il danno alla sospensione.

 

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Francesco Ghiloni

Studente universitario e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.