WEC | 8 Ore del Bahrain, sintesi finale: disastro Rebellion, rivincita Toyota!

Una difficile 8 Ore del Bahrain si conclude con la vittoria degli equipaggi Toyota in LMP1 e Aston Martin in GTE Pro. In una gara condizionata da un elevato degrado delle gomme, le strategie hanno definito da subito gli equilibri. Vediamo insieme come si sono sviluppate e concluse le ultime quattro ore della gara. Bahrain WEC sintesi

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Quinta ora Bahrain WEC sintesi

All’inizio della seconda metà di gara, la Toyota #7 mantiene un saldo margine di vantaggio in classe LMP1, così come United Autosports in LMP2. Entrambe hanno saputo sfruttare saggiamente la Full Course Yellow causata dal testacoda della #88 GTE Am. In GTE Pro, con le Porsche a debita distanza, la sfida è fra l’inizialmente non favorita Aston Martina e AF Corse, la cui #51 paga l’ennesimo caotico pit stop. Confortevole, invece, il vantagio della #57 Project 1 in GTE Am.

Proprio nel pieno della lotta GTE Pro, la #71 riceve un drive through per un sorpasso in regime di FCY. Poco dopo, arriva il ritiro ufficiale della vettura che lo aveva causato: la #88 è fuori dai giochi. La finestra dei pit LMP2 vede gi equilibri invariati con United Autosports saldamente in testa.

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A metà della quarta ora di gara, la Ginetta #5 è costretta a fermarsi appena fuori dalla pista e al ritiro a causa di un problema alla batteria. Le strategie in GTE Pro, nel frattempo, iniziano a variare. Poco prima dell’inizio della sesta ora di gara, Rigon guadagna la posizione sulla Aston Martin #95 e si porta in testa. Sia la #71 che la #95, però, si inseguono ai box, riconsegnando la posizione di leader a Calado.

Sesta ora Bahrain WEC sintesi

Se la testa della classe LMP2 resta saldamente United Autosports, le posizioni che seguono sono meno definite: una fortunata strategia gomme, infatti, favorisce Jota, che guadagna una posizione e passa in P2. Il ciclo di pit in GTE Pro riconsegna la testa alla #71, confermandone l’oculata strategia. Tutte le squadre, in tutte le classi, continuano a patire un forte degrado gomme, e le consumano a un ritmo non del tutto sostenibile. L’abrasione della pista, condizionata dalla presenza della sabbia, non sembra infatti migliorare.

A conclusione della sesta ora, Rigon perde la testa della classe a causa di un pit stop non brillante, con tutto il vantaggio per la #95 Aston Martin.

Settima ora

A meno di due ore dalla bandiera a scacchi, sorti avverse colpiscono anche la Ginetta #6, costretta ancora al ritiro. Le penalità, intanto, cominciano ad aumentare: la AM #86 viene colpita da un drive through per essere tornata in pista in modo pericoloso. Un buon sorpasso di Miguel Molina in classe Pro fa riguadagnare la testa a Ferrari, sempre inseguita da Aston Martin, con Porsche ormai fuori dai giochi. Tuttavia, l’ennesimo pit stop Ferrari fallito cambia gli equilibri in gara.


Ottava ora

L’ultima ora di gara vede un sorprendente cambiamento alla testa della classe LMGTE Am: l’Aston Martin di Darren Turner riesce a sopravanzare la #57 Project One, che aveva mantenuto la posizione per quasi tutta la gara. La seconda Full Course Yellow della giornata è causata da detriti in pista, persi dalla Ferrari MR Racing, che centra uno dei segnalatori di limiti di pista.

Al ritorno della bandiera verde, la tesissima lotta fra #95 e #71 continua, ma è la #51 a guadagnare una posizione per portarsi in P3.  Miguel Molina, peraltro, viene colpito da una penalità stop and go per un’irregolarità ai pit. Per Ferrari, le possibilità di vittoria sono ormai ridotte al minimo. La classfica, infatti, non varia: è trionfo della #7 in LMP1, della #22 in LMP2, della #95 in GTE Pro e della #57, tornata in testa, in GTE Am.

I risultati completi sono reperibili a questo link.

WEC | 8 ore del Bahrain – Sintesi dopo 4 ore: Toyota leader, lotta Aston-Ferrari!


 

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Aurora Dell'Agli

Classe 1997, studentessa di Giurisprudenza, blogger su @theracingchick. Ho un occhio di riguardo per Endurance, competizioni GT, Formula 1 e Formula E.