WEC | Brevi: Ford termina il supporto ufficiale alla GT, incertezza sulle regole HyperCar

Come previsto, la Ford chiuderà il programma ufficiale GT con la Le Mans di quest’anno, mentre continuano invece le indecisioni sulla classe Hypercar.

Foto: Ford Performance

Termina il supporto ufficiale per la Ford GT, ma il programma continuerà

Il prgramma Ford GT nel WEC e in IMSA con il supporto di Chip Ganassi in pista e di Multimatic in fabbrica era destinato a durare quattro anni a partire dal 2016, e con il termine della SuperStagion 2018/2019 non era chiaro se la casa dell’ovale avrebbe esteso la sua partecipazione.

Mark Rushbrook, direttore di Ford Performance, ha recentemente confermato che con questa stagione finirà il supporto ufficiale, ma il programma continuerà a correre, e la casa si limiterà a supportare i team clienti.

Multimatic e Ganassi sono in pole position per continuare a supportare e a far correre in pista la GT, in maniera non dissimile al ruolo che da molti anni spetta alla Michelotto e alla AF Corse, con la prima che costruisce la Ferrari 488 GT3/GTE e la seconda che è il team semiufficiale Ferrari.

Sempre secondo Rushbrook è altamente probabile che i sei piloti attuali in carico a Chip Ganassi continueranno a correre con la squadra, e che continueremo a vedere l’auto sia nel WEC che in IMSA.

Ford comunque continuerà ad essere necessaria per via delle complessità tecniche e aerodinamiche tipiche di una GTE, che non permettono a chiunque di operarla. Un simile livello di supporto sarà dato a Keating Motorsports, il primo team che userà la GT in GTE-AM alla 24 ore di Le Mans di quest’anno.

Il futuro della Ford nell’endurance non è ancora ben definito: le voci parlano di un DPi in progetto per l’IMSA, ma non si può escludere un progetto Hypercar per il WEC



Ancora indecisione sui regolamenti Hypercar

In attesa di conoscere finalmente il regolamento definitivo della classe che andrà a sostituire la LMP1, continuano a uscire voci conflittuali sul futuro della classe.

Le ultime indiscrezioni riferiscono che:

  • Le ali mobili sono state rimosse
  • Il peso minimo è stato portato a 1150 kg
  • La potenza massima (ERS compreso) è adesso di 820 Cv.

Come fa notare Endurance Cafè, queste norme sono molto simili alla McLaren Senna GTR Mk2, e proprio la McLaren sembra abbia spinto verso queste regole.

“Preferiamo una classe di derivate dalla serie”, ha affermato Zak Brown, riferendosi alla possibilità nell’attuale regolamento di costruire prototipi o derivate di serie, “so che c’è un BoP, che penso posso funzionare, ma più diversità c’è nella classe e più è difficile. Vogliamo correre con le auto che vendiamo, se introduci i prototipi nel mix, mandi un messaggio pubblicitario sbagliato”.

La Aston Martin Valkyrie AMR Pro: una futura concorrente a Le Mans?

Se Toyota è intenzionata a costruire un prototipo, sembra invece che molti costruttori GTE e alcuni in GT3 tra cui Ford (che potrebbe riusare la GT), Lamborghini e McLaren preferiscano una sorta di GTE+ al posto delle hypercar: le indiscrezioni indicano che sarebbe possibile per una GTE girare in 3.30 a Le Mans potenziando il motore a 700 cv e migliorando la deportanza, cosa ampiamente possibile con i motori turbocompressi.

WEC: la scadenza è a maggio – Piano B in arrivo?

Con la attuale mancanza di costruttori nella nuova classe l’AD del WEC Gerard Neveu ha affermato che è pronto un piano B nel caso non si riesca a raggiungere gli obiettivi con la classe HyperCar, le cui regole sono attese entro maggio.

Se le regole usciranno a maggio, mancheranno solo 15 mesi alla prima gara a settembre 2020, e il piano B a questo punto sarebbe in tutta probabilità la proposta GTE+, o, se cederà l’orgoglio ACO, e con gioia dei fan, avremo le DPi a Le Mans.

Francesco Ghiloni

Studente universitario e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.