WEC | In arrivo cambiamenti al format delle qualifiche?

La FIA Endurance Committee sembra intenzionata ad apportare alcune modifiche all’attuale format delle qualifiche WEC. L’obiettivo dichiarato è infatti quello di rendere le sessioni più spettacolari e più accessibili, anche a livello di comprensione dei regolamenti, per i tifosi.

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“Siamo troppo sofisticati” wec qualifiche

L’attuale impostazione delle qualifiche, entrata in vigore nel 2013, ha una storia piuttosto semplice alle spalle. Gerard Neveu e Pierre Fillon, rispettivamente CEO del WEC e presidente ACO, assistettero sconsolati alle poco entusiasmanti qualifiche della 6 Ore del Fuji 2012, e decisero di implementare dei cambiamenti quanto prima. Da allora, le qualifiche si dividono in due sessioni da 20 minuti (rispettivamente per vetture LMP e GTE) e il tempo cronometrato è determinato dalla media del giro più veloce di due piloti dell’equipaggio. Questi i commenti di Neveu.

“Idealmente dovremmo trovare una soluzione migliore, perché al momento siamo troppo sofisticati. Diventa difficile capire e leggere la tabella dei tempi sul giro quando si ha questo tipo di qualifica. Se vogliamo cambiare, dobbiamo assicurarci che le vetture rimangano in pista quanto più tempo possibile e continuino a correre durante le qualifiche. Stiamo lavorando su un processo diverso, soluzioni diverse. Spero che presto saremo in grado di proporre qualcosa di nuovo. Vogliamo mantenere lo spettacolo ma semplificare la lettura e la comprensione delle qualifiche”.

“Torniamo allo spettacolo”

Neveu ha anche avuto modo di pronunciarsi sul valore delle qualifiche nell’ambito delle gare di durata. Tradizionalmente, la sessione che decide la griglia di partenza assume un significato molto diverso all’interno di una competizione che si sviluppa poi sull’arco di 6, 12 o addirittura 24 ore. Tuttavia, la bellezza delle sessioni di qualifica non è per questo da sacrificarsi.

“Quello che stiamo cercando di pensare, con tutta la commissione, è come possiamo creare uno spettacolo migliore per i tifosi e per la TV. Per me, le qualifiche devono tornare ad essere spettacolari. Se si inizia a fare regolamenti dove i piloti sono costretti ad andare più lentamente per proteggere la macchina o correre meno rischi, ha senso? Mi piace che le qualifiche siano la pura dimostrazione della combinazione pilota-macchina, con il giro più veloce, di quello che si può fare. E’ un bene sia per il marchio rappresentanto che per le squadre. La gara poi è una faccenda diversa. Dopo molte cose possono succedere, ma in qualifica si può identificare chi ha la capacità di fare grandi cose la domenica”.

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Aurora Dell'Agli

Classe 1997, studentessa di Giurisprudenza, blogger su @theracingchick. Ho un occhio di riguardo per Endurance, competizioni GT, Formula 1 e Formula E.