WEC | Kobayashi al veleno dopo Austin: “Nessuno vuole guardare gare del genere”

Il discusso sistema del success handicap presenta risultati sempre più divisivi, man mano che la stagione WEC va avanti: le polemiche di Austin sono solo la punta dell’iceberg. Inserito a partire da quest’anno come metodo suppletivo rispetto al già presente EoT, l’handicap dovrebbe equilibrare la sfida in classe LMP1, ma ha esiti sempre più surreali. Kamui Kobayashi, in forze all’equipaggio #7 Toyota, non trattiene un profondo disappunto.

wec austin

“Sapevamo già di non avere speranze” wec austin

Arrivato in Texas da leader del campionato, l’equipaggio della #7 ha sofferto una penalizzazione totale che ammontava a oltre mezzo secondo per giro. Una tale disparità di prestazione, anche rispetto alla vettura gemella #8, ha portato il team Kobayashi-Conway-Lopez a concludere la gara con ben due giri di ritardo sul resto della già esigua classe. Queste le sue severe parole ad Autosport.

“Possono anche far finta che sia solo un handicap, ma di fatto decide la gara. Si sapeva già che avrebbe vinto Rebellion, ma scommetto che nemmeno loro sono così felici di questi risultati, siamo al limite della farsa. Avevamo la certezza di non avere speranze: un paio di decimi al giro sono recuperabili, ma non c’era alcun modo di colmare un deficit così ampio.”

“Gli spettatori cambieranno canale”

Oltre a rimanere deluso dal punto di vista sportivo, Kobayashi è anche fortemente critico dell’impatto che prestazioni così sperequate possono avere sul coinvolgimento di pubblico della categoria.

“Se manteniamo questo sistema, vi assicuro che nessuno verrà più a vedere le gare. Il nostro dovrebbe essere un campionato ad alte prestazioni, ma l’EoT lo sta distruggendo. A me non interessa tanto il fatto che siamo lenti, quanto il fatto che si stanno trascurando i motivi per i quali la gente trova le gare endurance esaltanti. Mi pare che queste idee siano molto stupide. Chi guarda le gare in tv e vede uno spettacolo del genere cambia sicuramente canale dopo mezz’ora. Nell’IMSA sono riusciti a trovare l’equilibrio giusto fra la competizione e lo sviluppo, ma le differenze fra Toyota e le altre LMP1 sono troppo ampie per poter essere compensate.”

Per rimanere aggiornato su tutte le principali notizie dal mondo Endurance e GT, seguici sul canale Telegram dedicato.

WEC | Veleno in LMP1: Toyota critica aspramente i team privati


 

mm

Aurora Dell'Agli

Classe 1997, studentessa di Giurisprudenza. Coordino la redazione Endurance e GT, spesso direttamente dalla pista.