WEC | La lunga storia di Toyota nell’Endurance (seconda parte)

In questa seconda parte analizziamo la storia più recente di Toyota nel mondo delle gare Endurance, con particolare enfasi sulle Sport di Toyota, dalla TS010 alla vittoriosa TS050.

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L’ultima Gruppo C Toyota

Nel 1992, il campionato mondiale Endurance introdusse un nuovo regolamento che imponeva un motore aspirato da 3.5L, Nacque la TS010 con motore RV10, sviluppava una potenza di oltre 700cv in prova. Le caratteristiche peculiari della vettura erano un corpo vettura decisamente più lungo e molto più aerodinamico rispetto alla serie CV.

TS010
TS010/blog.Toyota.co.uk

La TS010 era una Gruppo-C molto competitiva, infatti durante la 24H di Le Mans del 1992 terminò seconda assoluta. Nel JSPC conquistò il titolo costruttori battendo Nissan e Mazda.

Nel 1993, il campionato JSPC e il WSC furono cancellati. La TS010 quell’anno partecipò unicamente alla 24H di Le Mans, si aggiudicò un quarto posto dietro alla tre Peugeot vincitrici. Toyota decise così di ritirarsi della scena Endurance europea e concentrarsi unicamente sul mondiale IMSA negli USA.

Dopo la scomparsa del Gruppo C, nel 1994 la Toyota affidò la 94C-V al Team Sard per l’ingresso nella classe LMP1. Purtroppo, ancora una volta un inconveniente tecnico non permise a Toyota di vincere, nonostante una incredibile rimonta.

Sard-Toyota 94C
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La TS020: l’era delle GT1-GTP

Nel 1997 Toyota non partecipò alla 24H di Le Mans per potersi concentrare nella realizzazione di una vettura estrema per la classe GT1. Il campionato aveva un regolamento molto permissivo, che permise la creazione di bolidi da competizione estremi successivamente convertiti in auto stradali. Nel 1998 tornò ufficialmente nel mondo delle corse Endurance con una vettura davvero iconica: la Toyota TS020, conosciuta come GT-One. La vettura nacque con l’obbiettivo di partecipare 24H di Le Mans.

La vettura aveva un telaio monoscocca in fibra di carbonio e alluminio con struttura a nido d’ape. Le sospensioni avevano lo schema a triangoli sovrapposti con puntoni diagonali (Push rod) sia all’avantreno e che al retrotreno con barre antirollio regolabili. La vettura era dotata di soluzioni aerodinamiche avanzate e sviluppava una deportata di oltre 1600kg. La GT One fu ammessa a partecipare nella categoria GT1 e fu accettata dalla ACO per partecipare alla 24H di Le Mans.

Toyota GT-One
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La maledizione di Le Mans

Nel 1998, Toyota partecipa alla 24H di Le Mans schierando 3 GT-One. Nonostante le ottime performance della vettura una serie di sfortunati eventi costrinsero al ritiro due vetture a causa di un grave incidente e della rottura del cambio la seconda. L’unica GT-One rimasta terminò al nono posto.

Nel 1999, l’ACO decise di creare un nuovo regolamento che favoriva nettamente le vetture Sport Prototipi, categoria LMGTP. Siccome la GT One era già di fatto similare ad un prototipo, Toyota decise che non era necessario riprogettare la vettura.

La 24H di Le Mans fu un disastro per Toyota a causa di problemi di foratura agli pneumatici che impedirono all’auto di ambire alla vittoria.

Toyota TS030
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La TS030: l’era dell’ibrido

La vettura che segnò il ritorno di Toyota nelle competizioni era la TS030 Hybrid. costruita dal reparto sportivo TMG della casa giapponese. Uno sport prototipi di classe LMP1 ibrida; una delle primissime vetture ibrido benzina in sfida contro il TDI Diesel di Audi.

La TS030  ha un telaio monoscocca in fibra di carbonio e alluminio a nido d’ape, parabrezza in policarbonato, frizione multidisco, differenziale viscoso autobloccante, freni carbo-ceramici.

Il Power-Train era un V8 da 3.4 litri aspirato con cambio sequenziale a seri rapporti. Abbinato al motore a benzina è presenta un motore elettrico posteriore fornito dalla Denso, motore che fornisce una spinta supplementare in uscita dalle curve.

La vettura iscritta nel campionato mondiale Endurance WEC debutta ufficialmente nella 24 Ore di Le Mans del 2012. Le due vetture in gare erano molto competitive ma piuttosto sfortunate., ritirate entrambe .

Nel 2013, la vettura si dimostrò competitiva, ma non abbastanza per poter vincere il campionato Endurance. I risultati a Le Mans furono incoraggianti: la vettura concluse la gara 2 e 3 con la vittoria e il 4 posto di Audi. Nel resto della stagione Toyota si dimostrò molto competitiva ma non abbastanza per sfidare la supremazia Audi.

Toyota TS040
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La TS040: titolo costruttori e piloti

Questa vettura fu realizzata dal reparto sportivo Toyota TMG. Il motore è un V6 biturbo 3.7L ed è coadiuvato da un sistema ibrido 8MJ con batterie agli ioni di litio. Il sistema ibrido è composto da un motore elettrico Aisin AW sull’asse anteriore abbinato al motore Denso posteriore.

Durante la decelerazione i motori fornivano un ulteriore ausilio a freni carbo-ceramici, sviluppando ulteriore forza frenante. Sviluppano energia attraverso un inverter ad un super-condensatore Nisshinbo. Durante le fasi di accelerazione invece agiscono come veri e propri motori che forniscono potenza ausiliaria al tradizionale motore V8.

La vettura fu molto competitiva, tanto da riuscire a conquistare il titolo piloti e marche del 2014.

Alla 24H di Le Mans, una delle vetture è costretta al ritiro a causa di un guasto elettrico, mentre la seconda viene coinvolta in un incidente.

Nella stagione 2015, Toyota decise di non apportare modifiche alla vettura, una scelta piuttosto infelice, con risultati piuttosto mediocri.

TS050 Le Mans
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La Toyota TS050: vittoria a Le Mans

La TS050 aveva un motore biturbo V6 da 2.4 litri con sistema ibrido da 8 megajoule, che utilizza batterie agli ioni di litio. Nel 2016 sono state poste limitazioni al consumo di energia e al flusso di carburante che obbligarono gli ingegneri a lavorare molto sulla aerodinamica per limitare i consumi.

Nella stagione 2016 la vettura accusò problemi al motore in diversi eventi della stagione WEC, inclusa la 24H di Le Mans proprio verso gli ultimi 3 minuti di gara.

Nel 2017, Toyota fu nuovamente sfortunata a Le Mans nonostante l’incredibile tempo stabilito da Kobayashi (3:14,79).

Nel 2018 finalmente arrivò la vittoria a Le Mans per Toyota, la seconda casa giapponese a riuscire nell’impresa dopo Mazda: risultato che Toyota riuscì a ripetere anche nei due anni seguenti.

 

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Il Futuro di Toyota

La Toyota nel 2021 tornerà in pista nel campionato WEC nella nuovissima categoria riservata alle Hypercar ad alte performance. Una nuova tipologia di vetture che fungeranno da richiamo per tutte le case automobilistiche desiderose di cimentarsi nella creazione di queste vetture estreme da competizione.

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Lorenzo F.

Cresciuto nella Motor Valley. Appassionato di auto, tecnologia e Simracing. Studente della Experis Academy, Fotografo e writer freelance. Appassionato di Trackday e motorsport in ogni sua forma.