WEC | La lunga storia di Toyota nell’Endurance (prima parte)

Toyota Gazoo Racing è stata la prima azienda a presentare la nuova Hypercar per la classe LMH. La GR Super Sport raccoglierà il pedigree delle Toyota che hanno corso spesso con successo a Le Mans e nei campionati Endurance.

Ripercorriamo attraverso questo articolo la storia di Toyota nelle competizioni Endurance, sopratutto a Le Mans.

Toyota-Dome 85C
Toyota Le Mans 1985

Toyota Tom’s e Dome nel Mondiale Endurance

Gli anni 80 segnarono l’avvento delle celebri Gruppo C nel mondiale Endurance. Essenzialmente, si trattava di vetture di matrice Sport Prototipi coupé biposto destinate all’utilizzo in pista. A causa dell’interesse fortemente diminuito per le corse dei difficoltosi anni ’70; i progressi furono lenti nella stagione inaugurale del Gruppo C. Nessuna casa automobilistica aveva davvero un design del Gruppo C pronto per l’inizio della World Sportscar Championship del 1982, ad eccezione di Porsche e Ford.

Toyota non era mai stata molto attiva nelle competizioni Endurance a differenza dei Rally. In quel periodo, però, furono realizzate due vetture per il Gruppo 5: la Tom’s Corolla G5 e la Dome Celica Turbo. 

Toyota Corolla Gruppo C
Corolla/ Dome-Museum.com

La Celica di Dome toyota endurance

Nel 1982 Toyota chiamò nuovamente Dome per iniziare la progettazione di una vettura Gruppo C. Il ruolo di Toyota invece era sostanzialmente quello di creare la base del motore per la vettura da modificare grazie a TOM’S sfruttando la tecnologia T.

Il power-train della nuova Celica era composto dal motore 4 cilindri Toyota abbinato ad cambio manuale Hedland a 5 marce fissato al telaio monoscocca in alluminio; la vettura pesava in tutto 800kg. 

La Celica, a differenza della velocissima Porsche 956, non aveva l’aerodinamica del sottoscocca ad effetto suolo. La vettura era dotata di un design molto spigoloso e squadrato. Piuttosto grezza; la Sport di Toyota non fu molto competitiva rispetto alle concorrenti quali Ford 100, Porsche 956 e la Rondeu M382. Dopo qualche apparizione in pista fu ritirata.  Toyota e Dome iniziarono così a lavorare sulla 83C con effetto suolo.

Toyota-Dome 83C
83C/Dome-Museum.com

 

Toyota sfida le case europee a Le Mans

La Toyota 83C ha partecipato al campionato All Japan Endurance Championship del 1983 e 1984. Partecipò anche a numerose competizioni Endurance internazionali.

Toyota-Dome 85C
85C/Dome-Museum.com

Nacquero poi la 85C e 85C-L. Quest’ultima fu la prima Sport Toyota Che partecipò alla 24 ore di Le Mans con due team ed equipaggi distinti: Dome e TOM’S.

La vettura montava un 4 Cilindri da 2.1L da circa 600cv, per un peso di 900kg. Nonostante le buone performance della vettura i due Team faticavano a tenere testa alle competitive Porsche 956B e 962 e le Lancia LC2 e Jaguar XJR-5. Alla 24H di Le Mans termina dodicesima grazie al Team TOM’S, mentre la vettura portata in pista dal team Dome è costretta al ritiro a causa di un problema alla frizione. Lo strapotere Porsche era inarrestabile in quel periodo, solamente Lancia con un sesto e settimo posto riuscì a mitigare il dominio della casa di Stoccarda.


La 85C dimostrò il potenziale di un produttore relativamente nuovo a questa tipologia di disciplina.

Toyota Dome 86C
86C/Dome-Museum.com

L’utilizzo del Kevlar e fibra di carbonio

Nel 1986 Toyota presenta la 86C, vettura che fu pesantemente riprospettata utilizzando fibra di carbonio e Kevlar per ridurre il peso. Nonostante una cilindrata inferiore di soli 2L, la vettura sprigionava quasi 900CV.

La vettura ha partecipato alla 24H di Le Mans arrivò nella Top Ten contro rivali agguerriti quali Porsche e Jaguar.

Nel 1987 il Team TOM’S diventa il team principale per Toyota; il team verrà ribattezzato Toyota Team Tom’s. Le vetture invece erano ancora realizzate da Dome.

La 87C; una evoluzione del telaio Dome, è stata costruita intorno ad una monoscocca in alluminio e con struttura a nido d’ape, con rinforzi strutturali nel telaio in carbonio. La sospensione anteriore era a doppi bracci trasversali, mentre nella parte posteriore i bilancieri superiori erano dotati di molle interne per creare più spazio per il tunnel ad effetto suolo.

Toyota ingaggiò il campione del mondo di F1 Alan Jones per guidare una delle 87C. La vettura debutta a Suzuka e termina terza. La 87C partecipò a pochissime competizioni internazionali, tra queste la 24H di Le Mans. I risultati tuttavia furono pessimi, entrambe le vetture si ritirarono molto presto dalla competizione. Ancora una volta Toyota vide svanire il sogno di trionfare a Le Mans.

Dome 88C
88C/Dome-Museum.com

La sfortuna di Toyota a Le Mans

Nel 1988 nacquero la 88C e 88C-V realizzate da Dome. La vettura ha partecipato alla All Japan Sport Prototype Championship, il WSC (World Sportcar Championship) e la Camel GT Championship americana (IMSA). A Le Mans, terminarono al 12 e 24 posto.

Nel 1989 Toyota ha debuttato con la 89C e 89C-V. La vettura ha corso nel WSC e nel campionato Giapponese Sport Prototipi. Il motore quattro cilindri fu sostituito con un V8 da 3.2L maggiormente performante. La 24H di Le Mans fu un disastro, ed entrambe le vetture furono costrette al ritiro.

Toyota 90CV
90CV/Blog.Toyota.CO.uk

Nel 1990 fu la volta della 90C-V. La vettura ha corso nel campionato WSC e JSPC. La 90C ha ottenuto la sua unica vittoria alla sua gara d’esordio alla Fuji 500 km. L’auto ha ottenuto risultati moderati per il resto della stagione, finendo tra i primi 10 nella maggior parte delle gare. Alla 24H di Le Mans furono iscritte tre vetture. Due vetture furono costrette al ritiro. La strada per trionfare a Le Mans era ancora lunga…

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Lorenzo F.

Cresciuto nella Motor Valley. Appassionato di auto, tecnologia e Simracing. Studente della Experis Academy, Fotografo e writer freelance. Appassionato di Trackday e motorsport in ogni sua forma.