WEC | 6 ore di Shanghai: Toyota trionfa fra pioggia e bandiere rosse

Ennesima doppietta Toyota, che conferma ancora una volta la netta superiorità delle vetture giapponesi nella categoria. Chiude il podio la SMP portata al traguardo da Vitaly Petrov, che tiene a bada un André Lotterer in difficoltà con l’aderenza. WEC Shanghai

FIA WEC

La pista di Shanghai è investita da piogge abbastanza consistenti. la partenza è sotto la Safety Car, ma dopo 6 giri dietro la vettura di sicurezza il direttore di gara espone la bandiera rossa: le condizioni non sono adeguate per consentire la gara (specialmente per i piloti Am), c’è troppo acquaplaning, con la Rebellion #3 guidata da Laurent che a causa di questo esce di pista ed è costretta nel garage, per essere ispezionata. La ripartenza, dopo due giri sotto la Safety Car (4.50h rimaste) vede una situazione variabile in pista, con alcune auto sensibilmente migliori sotto la pioggia che rimontano le altre.

La gara viene nuovamente fermata con la safety car a causa del testacoda della #90 all’ultima curva, e qualche minuto dopo, con la situazione in peggioramento, viene nuovamente esposta la bandiera rossa, quando mancano 4 ore e 21 minuti, con il tempo che continua a scorrere. Dopo 2 ore e 13 minuti dalla partenza la gara riparte sotto la safety car. La Gulf Racing #86 ha un incidente sul rettilineo di partenza che costringe tutti a passare per la pit lane, di modo da permettere di pulire la pista dalla ghiaia.

Una gara difficile

Le condizioni non migliorano, ma si continua sotto la vettura di sicurezza. Allo scoccare della terza ora la Safety Car è ancora in pista, e incredibilmente le prime vetture ad accodarsi sono le GTE-Pro. Al rientro della vettura di sicurezza, un brevissimo periodo di bandiere verdi viene seguito nuovamente da doppie bandiere gialle a causa dell’uscita di pista, in curva 4, della LMP2 #37. Scarsa visibilità e condizioni di pista precarie a causa della pioggia quasi incessante e dell’asfalto poco drenante proseguono fino alla bandiera a scacchi. Vediamo adesso la sintesi di queste intense sei ore per ogni categoria. Wec Shanghai

LMP1

La Rebellion #3, che partiva quinta, perde un giro sotto la safety car a causa di un acquaplaning, e riparte due giri dietro i leader. Intanto la Rebellion #1 nella ripartenza fatica a mantenere un buon ritmo, e la SMP #17 la passa. La Toyota #7 è lunga al tornante, e viene passata dalla #8, mentre la ByKolles si gira nella stessa curva. Primo cambio di pilota per la Rebellion #1 dopo 2 ore e 35 minuti di gara. Doppio pit stop in Toyota, con Alonso che sostituisce Buemi e Kobayashi che prende le redini da Lopez. Sempre in questa fase di pit stop sotto safety car, la ByKolles ha l’ennesimo principio d’incendio.

Alla ripartenza la SMP #17 guida, non avendo effettuato un pit stop. In una quarta ora nuovamente caratterizzata da ripetute bandiere gialle e safety car, i Prototipi si trovano a ripartire dietro le vetture GTE-Pro. La #8 di Alonso, a bandiere verdi, riprende facilmente la testa della gara, inseguita dalla SMP #11 di Button e dalla Rebellion #1 di Senna. Futile è la resistenza di quest’ultimo agli attacchi della #7 di Kobayashi, che si prende la terza posizione. A 2 ore e 33 minuti dalla fine assistiamo a dei bellissimi tentativi di sorpasso ai danni della Toyota #7 proprio da parte della SMP #11: nonostante l’ottima gestione in curva, la pura velocità in rettilineo delle ibride giapponesi fa mangiare la polvere a Jenson Button.

Ritiri e strategie

Ennesimo, e ultimo, principio di incendio per la ByKolles di Dillman, subit dopo un cambio pilota per Rebellion, che mette Lotterer al volante della #1 per l’ultimo stint. La vettura #4 è costretta al ritiro, ma un’importante perdita d’olio sul rettilineo di partenza causa un’altra Safet Car, nonché passaggio obbligato in pit lane per tutte le vetture. Ritiro anche per la SMP #17: vettura quasi distrutta a circa una decina di giri dalla fine.

Le condizioni variabili della pista portano a incertezza nei box, dove comunque la maggior parte dellle LMP1 decidono di proseguire e concludere la gara su gomme wet. In un’ultima mezz’ora segnata da pioggia, nebbia e visibilità in netta diminuzione, Lotterer dà tutto per tentare di prendersi il gradino più basso del podio, ma un’evidente mancanza di aderenza della Rebellion #1 lo confina al quarto posto. La gara si chiude quindi con la #7, partita in pole, in P1 sotto la guida di Conway. Wec Shanghai


LMP2

Battaglia intensa tra tutti i partecipanti alla prima partenza, con la #37 che subito passa la #38 Jackie Chan, ma la #31 Dragonspeed ha il miglior passo in pista e passa tutti per la leadership, seguita dalla #37. La #28 TDS Racing è terza, la #36 Signatech Alpine quarta, la Jackie Chan #38 quinta. Alla ripartenza dopo la seconda bandiera rossa la #29 Racing Team Nederland soffre di problemi tecnici e perde giri.

L’intera classe sembra oggi in notevole difficoltà, superata in classifica generale perfino dalla Aston Martin. La Jackie Chan è comunque protagonista nella gara di casa, andando a prendersi la vittoria della categoria con Aubry dopo un accesissimo confronto con la Dragonspeed di Gonzalez negli ultimi dieci minuti di gara. Entrambe le vetture, peraltro, erano state al centro di rocambolesche uscite di pista nelle ultime tre ore. Problemi aggiuntivi per la Racing Team Nederland la fanno concludere a ben dieci giri di distacco dal leader Aubry, mentre Loic Duval è costretto al ritiro.

GTE-PRO

La Porsche #92 è a suo agio sotto la pioggia alla ripartenza, e rapidamente passa la #95 Aston Martin, la BMW #82 e la Ford #66, poco prima della Safety car. Tuttavia nell’ultimo sorpasso manda in testacoda la Ford Gt di Pla, che si ritrova ottavo tra le due Ferrari. La Porsche #91 è invece decima, davanti solo alla Corvette, con le due Aston Martin seconde e terze, le BMW quarte e quinte, e la Ford #67 sesta, durante la seconda bandiera rossa.

Primi pit stop per tutti dopo 2 ore e 45 minuti, sempre sotto la safety car. Dopo la ripartenza la Ferrari #71 sopravanza la Bmw #81 per la terza posizione, mentre la Ford #67 si insabbia, causando la quarta safety car. E’ da notare che il modo in cui si è svolta la gara ha fatto sì che le GTE-PRO fossero in testa nella classifica assoluta in questo momento. Alla ripartenza la Ferrari #71 attacca la Aston Martin #97. La Porsche #92, la Aston #97 e la Ferrari #71 non hanno ancora effettuato il loro pit stop. Al rientro della quinta safety car, Martin e Thim si ritrovano saldamente in testa alla classe, e si scambiano la posizione a seguito del pit stop di Martin.

La sfida in coda

Intensissima la lotta nelle retrovie, con le Ferrari di AF Corse astutissime nella strategia e a più riprese in zona podio, anche approfittando di un repentino crollo prestazione per le Ford. Calado e Rigon sono anche protagonisti di una bellissima (e pulita) lotta fra di loro per la settima posizione, inizialmente spuntata dal pilota veneto. Le preannunciate difficoltà di AF Corse su questo circuito, purtroppo, allontanano il sogno del podio per la scuderia italiana, che deve accontentarsi di un quinto e ottavo posto (rispettivamente, Calado e Rigon). Impeto d’orgoglio per un Blomqvist infuocato a un’ora dalla fine, costretto poi all’ultimo posto della classe a causa di una poco prestazionale BMW. WEC Shanghai

GTE-AM

Dalla Lana sulla Aston Martin #98 guida dopo l’esposizione della seconda bandiera rossa, seguito dalla Ferrari #54 Spirit of Race e dalla Porsche #56 Team Project One. Oltre all’uscita della #90 TF Sport esce nello stesso punto la Ferrari #70 MR Racing. Alla ripartenza durante la safety car la Porsche #86 Gulf Racing rompe il paraurti in un incidente sul rettilineo di partenza, ma riesce a tornare ai box. Gara difficile per le vetture AM, messe in seria difficoltà dalla pioggia: diversi sono i testacoda e le uscite sulla ghiaia per tutti. Il podio vede una quasi-doppietta Dempsey Proton a opera di Campbell (P1) e l’italiano Cairoli (P3). Menzione d’onore per la Spirit of Race portata al traguardo da Fisichella, che si piazza solidamente in quarta posizione, peraltro a pochissima distanza dal podio, nonostante ben due pit stop rispetto alle vetture che la precedono e seguono. WEC Shanghai

WEC Shanghai
Porsche Motorsport

Classifica Wec Shanghai

 

[Classifica per classe]

[Classifica assoluta]

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Francesco Ghiloni

Studente e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.