WEC | Veleno in LMP1: Toyota critica aspramente i team privati

Le forti lamentele dei team LMP1 verso la supremazia Toyota nel WEC sono state all’ordine del giorno nelle ultime due stagioni. Le squadre, che mai sono state in grado di battere i giapponesi (almeno su pista), hanno protestato contro un EoT sperequato fin dall’inizio. Ciononostante, le uscita di scena della competitiva SMP e di ByKolles sono state delle sorprese. Tuttavia, Rob Leupen non ci sta. Dopo mesi di critiche, il team principal Toyota risponde alle polemiche nella classe regina decisamente a tono.

WEC Toyota

“Possono lamentarsi, ma non erano all’altezza” WEC Toyota

Le parole di Leupen ai microfoni di Autosport in occasione del prologo sono decisamente dure, in modo quasi inaspettato.

“Quali erano le loro aspettative? Era stata promessa loro la possibilità di vincere in fretta, ma non si può semplicemente presentarsi e iniziare a vincere. Paghi lo scotto della competizione, come abbiamo fatto noi in passato. Abbiamo pagato molto. La SMP ha perso sei giri su di noi a Le Mans, ma molti di questi sono stati persi a causa loro perché i loro pit-stop non sono stati abbastanza veloci. Possono lamentarsi, ma quei giri persi come squadra non possono restituirli né l’EoT né qualsiasi altra cosa nel regolamento. Non erano all’altezza.”

Leupen commenta poi sul nuovo regolamento per la stagione di congedo delle vetture LMP1, in cui Toyota ha accettato un ulteriore success handicap per bilanciare la competizione.

“Penso che Rebellion possa iniziare a vincere gare se mette insieme una buona performance. Non otteniamo un giro in più, ci riforniremo più lentamente e perderemo tutti i vantaggi dell’ibrido, a parte quelli in pista. Lo accettiamo, ma Rebellion o Ginetta dovranno tenere un livello altissimo, come noi, per vincere. Così dovrebbe essere, non dovrebbero esserci vittorie a buon mercato. E’ un bene per la nostra squadra perché l’anno scorso abbiamo avuto gioco facile. Ora sentiremo di nuovo la pressione. Anche i piloti faranno la differenza”.

Le risposte di SMP

Altrettanto critica, e giustamente piccata, è stata la risposta di SMP alle pesanti dichiarazioni di Leupen. Sempre ai microfoni di Autosport, la squadra russa ha ribadito la sua posizione sulle motivazioni del ritiro.

“Toyota è sempre stata interessata esclusivamente al proprio spettacolo, senza preoccuparsi del bene della competizione. Non ci è mai stata promessa una vittoria, ma pensavamo che all’interno di una categoria ogni vettura avrebbe avuto, da regolamento, la possibilità di vincere, ma non è stato affatto così. Ad una squadra è stato ufficialmente concesso un vantaggio, nel regolamento è stato scritto che una vettura ibrida deve avere un giro bonus, e che i loro stint di gara devono essere più lunghi. Questa non-equivalenza è stata mantenuta per tutta la stagione. Il nostro team ha fatto un ottimo lavoro e abbiamo avuto una grande competizione in pista con Rebellion mentre la Toyota stava facendo il suo show, che non ha nulla a che fare con l’essenza delle corse”.

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Aurora Dell'Agli

Classe 1997, appassionata di motori sin da bambina. Studio Giurisprudenza e nel tempo libero commento e analizzo Formula 1, Formula E e WEC sul blog Instagram @theracingchick.