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WRC | L’analisi Pirelli alla vigilia di un insidioso Rally di Catalunya

Con il titolo piloti già assegnato, prende il via il Rally di Catalunya WRC, Pirelli analizza le prove speciali e la scelta degli pneumatici fatta dal costruttore italiano per il round iberico

WRC | L’analisi Pirelli alla vigilia di un insidioso Rally di Catalunya | Foto: Pirelli

Le veloci strade catalane del Rally di Catalunya WRC hanno un asfalto abrasivo, con un buon livello di aderenza, che tende ad accumulare fango e pietre sugli pneumatici Pirelli.
La stagione WRC 2022, dopo aver incoronato Kalle Rovanpera campione in Nuova Zelanda, si avvia alla conclusione con l’ultima tappa europea in Catalunya, la prima delle due gare su asfalto che chiudono il calendario.


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La tappa di Salou è anche l’ultimo appuntamento del Campionato Europeo FIAERC, in cui Pirelli ha raccolto cinque vittorie su sette rally e ha accompagnato Laurent Pellier alla conquista del titolo FIAERC Junior con una gara di anticipo.

 

Perchè gli pneumatici Pirelli faranno la differenza al Rally di Catalunya WRC

Gli asfalti della Costa Daurada sono notoriamente lisci e, in alcuni casi, allo stesso tempo molto abrasivi, ma in genere offrono un buon livello di aderenza. Alle alte temperature, la gestione dell’usura degli pneumatici è fondamentale. L’elemento chiave a cui bisogna prestare la massima attenzione sono i tagli in curva, essenziali per risparmiare decimi preziosi, ma rischiosi in quanto possono portare a danni agli pneumatici al momento del rientro in strada.

I tagli rendono la superficie sempre più sporca di fango e pietre. L’edizione 2022 prevede anche l’incognita delle due inedite prove speciali di apertura di venerdì, la Els Omells – Malda (10,66 km) e la Serra de la Llena (11,93 km), che si preannunciano entrambe molto veloci.
Le 19 prove speciali del rally totalizzano 293,77 chilometri su una distanza di 1405,03 chilometri.

Gli pneumatici per il Rally di Catalunya

WRC | L’analisi Pirelli alla vigilia di un insidioso Rally di Catalunya | Foto: pIRELLI
  • P Zero RA WRC HA, una mescola dura adatta alle superfici più abrasive e alle tappe più lunghe.
  • P Zero RA WRC SA, una mescola morbida per le superfici scivolose, è l’opzione.
  • Cinturato RWB è la scelta per la pioggia.

Le dichiarazioni Pirelli

Terenzio Testoni, responsabile attività rally: “Il Rally di Catalunya WRC per Pirelli è sempre una grande sfida per i pneumatici e per i piloti, con uno degli asfalti più difficili in assoluto. Molte curve veloci dove conta l’aderenza laterale, tutta la trazione e la frenata, che sconsiglia una guida troppo aggressiva e favorisce invece chi ha uno stile più pulito. Da non sottovalutare l’impatto delle temperature, solitamente piuttosto elevate per la stagione, che aumentano l’affaticamento e l’usura degli pneumatici. Lo scorso anno, proprio a Salou, abbiamo fatto debuttare l’evoluzione del nostro pneumatico per asfalto duro, il P Zero RH-A, che nel corso della stagione ha confermato le sue caratteristiche di robustezza e affidabilità”.

I numeri

Pirelli porta in Catalogna 880 pneumatici per le vetture del Rally1. Le assegnazioni per la massima categoria sono:

28 pneumatici per il P Zero RA WRC HA
22 per il P Zero RA WRC SA
12 per il Cinturato RWB

Ogni vettura Rally1 può montare un totale di 28 pneumatici per tutta la gara, compresi i 4 per lo shakedown, la cui mescola è a scelta di ogni equipaggio.

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