Domenicali ha fatto chiarezza sul finale di stagione, confermando nel calendario sia Qatar che Abu Dhabi
La F1 ha sciolto definitivamente i dubbi sul finale della stagione 2026. Qatar e Abu Dhabi si correranno regolarmente, mantenendo così il calendario originale del campionato di F1. A confermarlo è stato Stefano Domenicali, presidente e CEO della Formula 1, dopo settimane di incertezza legate alla situazione in Medio Oriente.

“La F1 seguirà il calendario originale. Con le rassicurazioni ricevute, le ultime due gare saranno in Qatar e Abu Dhabi”, ha spiegato Domenicali ai microfoni di Sky Sport F1 Italia. La decisione arriva dopo che la Formula 1 aveva valutato concretamente la possibilità di concludere la stagione in Europa. Il contesto internazionale aveva infatti messo in discussione la possibilità di raggiungere Lusail e Yas Marina, con Imola individuata come una delle principali alternative.
Imola era pronta a subentrare
La pista italiana era stata presa seriamente in considerazione nel caso in cui fosse stato necessario cancellare gli appuntamenti in Qatar e Abu Dhabi. La possibilità di riportare Imola nel calendario 2026 era diventata concreta al punto che, secondo le informazioni emerse nelle ultime settimane, il lavoro organizzativo era già stato avviato.
La F1 ha però deciso di attendere prima di prendere una decisione definitiva. L’obiettivo era verificare fino all’ultimo se le condizioni nella regione medio orientale permettessero di mantenere gli appuntamenti previsti. La conferma di Domenicali chiude quindi anche il capitolo Imola per il 2026: il circuito emiliano non tornerà nel calendario dopo essere stato escluso dalla stagione.
Il finale resta in Medio Oriente
La decisione arriva anche dopo la conferma del calendario della MotoGP e di Liberty Media, che hanno deciso di andare a correre in Qatar sono 20 giorni prima della F1. Il calendario ufficiale prevede infatti il GP del Qatar dal 27 al 29 novembre, mentre la stagione si concluderà una settimana più tardi con il GP di Abu Dhabi dal 4 al 6 dicembre.
Nel frattempo, la F1 aveva già trovato una soluzione per il GP del Bahrain. L’appuntamento, inizialmente previsto a Sakhir, è stato trasferito eccezionalmente a Sepang, dove si corre dal 2 al 4 ottobre con la denominazione ufficiale di Gulf Air Bahrain Grand Prix in Malaysia. Il resto del calendario è rimasto invariato, con la sola cancellazione del GP dell’Arabia Saudita.
Con le rassicurazioni ricevute sulla situazione in Medio Oriente, anche l’ultimo tassello è quindi andato al proprio posto. Il finale di stagione 2026 di F1 terminerà come previsto a Yas Marina, senza il ritorno di Imola e senza ulteriori modifiche al calendario.
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