F1 | Perché la gara di Imola non si chiama più “GP di San Marino”

Il prossimo 18 aprile, l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari ospiterà la seconda gara della stagione, il GP del Made in Italy e dell’Emilia Romagna, dopo essere stato per 26 anni la sede del GP di San Marino. Imola F1 GP Emilia Romagna San Marino.

Imola F1 GP Emilia Romagna San Marino
Credit: Newsf1.it

Il “piccolo Nurburgring“, come amava chiamarlo Enzo Ferrari, venne realizzato nel comune situato in provincia di Bologna tra il 1950 ed il 1952. Il passo decisivo per l’ingresso del circuito in Formula 1 avvenne nel 1972 quando la gestione del circuito passò alla SAGIS, società presieduta da Luciano Conti e controllata dall’Automobile Club di Bologna. Imola F1 GP Emilia Romagna San Marino.

La spinta del duo Ferrari-Conti riuscì nell’impresa di portare la Formula 1 ad Imola nel 1979 quando si corse il Gran Premio Dino Ferrari, gara non valida per il campionato del mondo. Vinse Niki Lauda su Brabham-Alfa Romeo. Nel 1980 il circuito entrò per la prima volta nel calendario del mondiale ed ospitò la 51esima edizione del GP d’Italia. Da quando esiste il mondiale di Formula 1, per la prima e finora unica volta il GP d’Italia non si disputò a Monza. La vittoria andò a Nelson Piquet sulla Brabham motorizzata questa volta dal V8 Ford Cosworth.

Nel 1981 il GP d’Italia andò nuovamente in scena sul circuito brianzolo e le cose per Imola sembravano mettersi male. Le regole infatti imponevano che non si potesse organizzare più di un gran premio nella stessa nazione, a meno che non ci fosse una certa distanza fra le due sedi, come accadeva all’epoca per le due gare negli Stati Uniti.

Grazie ad una sua intuizione, Enzo Ferrari ed i proprietari del circuito chiedono alla FAMS, Federazione Automobilistica Sanmarinese, di fare richiesta per organizzare un loro gran premio. La Repubblica di San Marino è uno stato autonomo situato a 100 chilometri a sud-est di Imola ed abitato da circa 34mila persone. E’ però soprattutto uno stato riconosciuto dalla FIA.

Nelson Piquet in azione durante il GP d’Italia del 1980 disputatosi ad Imola – Credit: Motorsport Images
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La proposta venne accettata ed il 3 maggio 1981 andò in scena il primo GP di San Marino che, non essendoci circuiti nel piccolo stato, si corse per l’appunto ad Imola. Vinse ancora una volta la Brabham-Ford di Nelson Piquet. Grazie a questa trovata ebbe dunque inizio l’avventura di uno dei circuiti che ha fatto la storia della Formula 1.


In 26 anni consecutivi, dal 1981 al 2006, l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari ha scritto infatti pagine memorabili della categoria regina del motorsport, nel bene e nel male. Dall’incredibile duello in casa Ferrari tra Villeneuve e Pironi del 1982, con lo sfortunato pilota canadese che morì 13 giorni dopo a Zolder durante le qualifiche del GP del Belgio. L’anno seguente l’incredibile vittoria di Tambay con la Ferrari numero 27 che proprio l’anno prima era stata di Villeneuve.

E’ stato teatro di ben 8 pole position di Ayrton Senna. L’ultima la ottenne proprio in quel maledetto 1994 nel weekend in cui il campione brasiliano e Roland Ratzenberger persero la vita. Dopo quell’edizione il tracciato subì notevoli modifiche.

Nelle ultime edizioni il grande protagonista è stato invece Michael Schumacher, vincitore di ben 7 edizioni, di cui 6 con una vettura del Cavallino. Proprio il tedesco e Fernando Alonso con la Renault hanno animato le ultime due edizioni, quelle del 2005 e del 2006. Nel 2005 la vittoria andò all’asturiano, mentre l’anno seguente Schumi si prese la rivincita.

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Michael Schumacher e Fernando Alonso durante il GP di San Marino del 2006 – Credit: Pinterest
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Ed eccoci arrivare ai giorni nostri ed alla pandemia del Covid-19 che ha stravolto il mondo intero e dunque anche i programmi di tutte categorie del motorsport. Liberty Media ha cercato così di riorganizzare il calendario con l’obiettivo di limitare al minimo gli spostamenti dei team e di correre in quelle sedi in cui le condizioni lo avrebbero permesso. Ha dunque preso in considerazione tutti i circuiti in possesso del Grado 1 della FIA.

La stagione ha preso il via nel mese di luglio e dopo l’estate europea filata liscia, si è optato per la cancellazione della trasferta in Estremo Oriente (Singapore e Giappone) e di quella oltreoceano (Stati Uniti, Messico e Brasile) previste tra settembre e novembre.

Per il Mugello e Portimao si è presentata così l’occasione di far parte del calendario di Formula 1 per la prima volta, mentre per il Nurburgring, Istanbul e per l’appunto Imola quella di tornare. Il 1° novembre 2020, dopo 14 anni di assenza, l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari ha così nuovamente visto sfrecciare le monoposto più veloci del mondo. L’Italia ha avuto così l’onore di ospitare tre gare nello stesso anno. L’unico precedente in tal senso risale al 1982 quando negli Stati Uniti si corse a Long Beach, Detroit e Las Vegas.

Imola F1 GP Emilia Romagna San Marino.

Il ritorno della Formula 1 è stato supportato dalla Regione Emilia-Romagna e fortemente voluto dal presidente Stefano Bonaccini. La gara prende così il nome di “Gran Premio dell’Emilia Romagna”.

“Vedere la Ferrari e le altre vetture gareggiare sul circuito di Imola sarà una profonda emozione”, affermò Bonaccini subito dopo l’ufficialità. “Imola è sempre stata un luogo naturale per la Formula Uno e abbiamo scelto di intitolare il Gran Premio all’Emilia-Romagna, in omaggio alla nostra regione, la terra dei motori per eccellenza.

Bonaccini ha poi subito messo le cose in chiaro, affermando che quello del 2020 non sarebbe stato un evento isolato: “Lavoreremo da subito per la conferma del Gran Premio dell’Emilia Romagna all’Enzo e Dino Ferrari il prossimo anno e il suo inserimento stabile nel calendario del Mondiale”.

Alle parole hanno subito fatto seguito i fatti. Dopo la cancellazione della gara del Vietnam per motivi organizzativi, e il posticipo di quelle d’Australia e Cina ancora a causa del Covid-19,;Imola è stata inserita nel calendario 2021 come secondo appuntamento. Sarà per la 29esima volta la sede di un gran premio del mondiale e  si chiamerà GP del Made in Italy e dell’Emilia Romagna. Come ai vecchi tempi, si correrà in primavera, il 18 aprile, e rappresenterà la prima corsa europea della stagione.

Ne saranno contenti i piloti, i quali dopo la gara del 2020 avevano avuto commenti entusiastici sulla pista. Uno su tutti il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton che si espresse in questi termini: “E’ un circuito bellissimo, una pista incredibile. Tocchiamo punte di velocità assurde. Sono grato di essere qui con una macchina che ha queste prestazioni davvero fantastiche. Non fanno più piste in questo tipo di località, non so perché. Questa è una delle località più belle che abbia mai visto”.

 

I Gran Premi che non ci sono più | Amarcord Imola: dalle origini ai primi anni della Formula Uno [Parte 1]

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Elia Aliberti

Classe 1994, studente di ingegneria meccanica. Appassionatosi alla Formula 1 ed al motorsport fin da tenera età, sulle orme dei trionfi di Schumacher e della Ferrari