Formula 1

La storia e il significato dietro la livrea blu Ferrari

La Ferrari indosserà il blu a Miami: il colore della livrea non è una novità in casa Maranello, e ha un significato ben preciso.

Nel blu dipinto di blu: così la Ferrari si presenterà a Miami, con una livrea nuova di zecca. O quasi. La colorazione non è una novità in casa Maranello, e già in passato era stata utilizzata.

Credits: Formula1.com

In occasione del primo Gran Premio del 2024 nel continente americano, la Rossa si tingerà di azzurro. Una livrea speciale, realizzata in occasione del 70esimo anniversario della presenza del Cavallino Rampante in territorio statunitense. L’Azzurro Dino e l’Azzurro La Plata compariranno sulla livrea della SF-24 e sono volte ad omaggiare il legame della scuderia italiana con il mondo delle corse del continente americano.

Proprio Oltreoceano, il tipico colore rosso Ferrari ha per la prima volta lasciato il posto alle tonalità blu e bianche nelle ultime due gare di Formula 1 del 1964.

Perché la Ferrari ha cambiato colore?

Fin dagli anni Venti, il rosso è il colore associato alla Ferrari da corsa. Ci fu una prima, storica, volta, in cui la Scuderia di Maranello vinse il mondiale piloti e costruttori con un’altra tonalità: indossando il blu e il bianco per le ultime due gare di F1 del 1964 – ossia per il GP degli Stati Uniti e per il GP del Messico.

In quelle due occasioni, la Ferrari cambiò colore in segno di protesta contro la FIA per la mancata omologazione della 250 LM. La vettura doveva correre in Gran Turismo indossando le sfumature della scuderia North America Racing Team, che all’epoca collaborava con la casa di Maranello. Enzo Ferrari aveva fatto qualcosa di impensabile.

Nel 1964, John Surtees vinse il mondiale piloti, consegnando anche il costruttori alla Ferrari. La “favola” blu si concluse l’anno seguente, quando la scuderia italiana tornò a vestire di rosso e l’entusiasmo per le gare di endurance svanì, sostituito dalla Formula 1.

Crediti immagine di copertina: Ferrari.com

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